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EFFETTO TANGO, Un paese ancora ’in debito’ 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 08:41 | , , , ,



Dieci anni fa l’Argentina esplodeva. L’America Latina veniva dall’effetto Tequila, l’effetto Samba e sprofondava nell’effetto Tango. Carlos Menem, l’emblematica figura del Peronismo ed unico Presidente nella storia del Paese che riusciva a completare 2 mandati costituzionali consecutivi, lasciava nel 1999 la Presidenza a Fernando De La Rua.

 L’Argentina, dopo aver vissuto un decennio fortunato con minima inflazione ed una moneta fortissima, a parità del dollaro, sprofondava nella più brutta crisi della sua storia. Menem era riuscito a forzare una situazione economica oltre qualsiasi possibilità: il Ministro delle Finanze Domingo Cavallo che aveva inventato il famoso 1-1 (1 Peso, 1 Dollaro) prima di lasciare la sua poltrona, aveva già messo il Paese nel caos finanziario. 

Non si potevano pagare più i debiti con il FMI, il Club di Parigi e tutti gli istituti di credito del mondo che avevano creduto nei suoi bonds. Con l’avvento di De la Rua le cose peggiorarono fortemente, al punto di dover lasciare la Casa Rosada in elicottero a seguito di una massiccia rivolta popolare. Il suo Governo durò meno di due anni, schiacciato tra le proteste, gli scioperi ed il famigerato ’corralito’, in italiano il ’recinto’.

Nel Dicembre 2001 Fernando De la Rua, di fronte alla drammatica situazione finanziaria, decise di bloccare tutti i conti bancari degli argentini: dall’1-1 si passò al 1- 4, quindi la moneta nordamericana passò dal valore di un Peso a quello di 4 Pesos. Inoltre, non tutte le banche aprirono i battenti e milioni di persone restarono senza ricevere i propri risparmi: le banche avevano finito i contanti. 

Fu un periodo in cui girarono altri 5 tipi di monete diverse di interscambio, come i ’patacones’. La popolazione al di sotto del limite di povertà nel giro di 6 mesi raggiunse il 50%.

L’Argentina era a pezzi. I bonds del Paese furono ’riprogrammati’ con scadenze più lunghe e, dopo 3 Presidenti eletti dal Parlamento in 10 giorni, giunse Eduardo Duhalde, un vecchio lupo del Peronismo che prese le redini di un Paese in macerie.

Si andò avanti con inflazione a 2 cifre per quasi 2 anni, fino a quando, nel 2003, ci furono le nuove elezioni presidenziali. Anche la politica, nel giro di 3 anni, andò in frantumi e tutti i vecchi leader persero quasi tutto l’elettorato. Tornò Menem nella campagna elettorale, schierato contro tutto e contro tutti. Alle elezioni fu il piò votato, ma, sapendo che nel ballottaggio avrebbe perso contro una coalizione stile cileno, rinunció e prese il posto uno sconosciuto, Nestor Kirchner.

Nestor era un politico formatosi nello stato di Santa Cruz. Era stato sindaco di Rio Gallegos ed aveva fatto la sua carriera a fianco di mostri sacri come Menem, più tardi acerrimo nemico. Il Peronismo, che non è un partito politico bensí un movimento basato sulla personalità dei suoi leader, non è di destra, né di sinistra: lo dimostra il fatto che Menem e Kirchner pur essendo appartenenti allo stesso partito sono agli antipodi in quanto a visione politica. “Mentre Menem era sposato con la Casa Bianca, Kirchner era sposato con Fidel Castro!”, dicevano gli analisti politici e avevano ragione. 

Mentre Menem difendeva di piú il latifondista ed il grande imprenditore, Kirchner puntava sui più poveri cominciando subito a lavorare per abbassare l’enorme tassa di disoccupazione, scalata fino al 25%. Fra le prime misure di un Paese in frantumi, Kirchner decise di non pagare il debito estero e dare default
Questo debito non l’ha contratto la gente ma i politici e non è giusto che la gente debba pagare gli errori dei propri governanti: diamo Default perché il debito non è degli argentini, ma di Governi che non hanno saputo ricostruire la credibilita del Paese, diceva Nestor Kirchner pochi giorni dopo essere diventato Presidente. 

Fu quindi lui a annunciare tecnicamente il fallimento e a marcare a fuoco il Paese. 250.000 creditori italiani di bonds argentini persero miliardi di dollari. Kirchner propose una restituzione del 25% del valore, ma coloro che accettarono non ricevettero mai il denaro a loro dovuto.

Oggi l’Argentina ha pagato il debito con il Fondo Monetario Internazionale ma mantiene decine di miliardi di dollari di debito estero che, secondo alcuni analisti, non pagherà mai: è di questi ultimi giorni una dichiarazione del Presidente USA Barack Obama che ha chiesto al Governo di Cristina Kirchner di pagare il debito estero per recuperare credibilità creditizia. 

Oggi l’Argentina non ha ancora accesso al credito internazionale, ma se la cava con l’enorme esportazione di materie prime che cinesi e indiani comprano ciecamente. Ma quale sarà il futuro immediato dell’Argentina? Inflazione a due cifre ed una politica assistenzialistica stanno portando il Paese su un binario pericoloso. 

L’Argentina spende ma non risparmia e, nel caso che India e Cina dovessero frenare le commissioni, il Paese si troverebbe in serie difficoltà. La politica monetaria del Ministero delle Finanze attribuisce priorità alla manutenzione di una moneta competitiva e, per non far cadere il dollaro, compra così tanta moneta americana che ricominciano a scarseggiare le riserve...




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LA VERA TRUFFA E' IL DEBITO PUBBLICO (VIDEO) 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 14:30 | , , ,



Scopri in pochi minuti cosa sono la creazione di moneta attraverso il debito, il sistema di riserva frazionaria, e la sezione 123 del trattato di Lisbona ... senza i quali è impossibile capire l'origine del debito pubblico e privato che sta devastando tutti i paesi sviluppati.










Riassunto Capitolo 1:

Banche Centrali:
- Organismi (generalmente) pubblici
- Crea e distrugge denaro (di cui i biglietti della banca)
- Esempio: FED (USA), BCE (EU)

Banche commerciali:
- Organismi privati
- Può creare la moneta tramite prestiti
- Esempio: Bank of America, HSBC, BNP, ecc...

Riassunto Capitolo 2:

L'articolo 123 del trattato di Lisbona non permette alla BCE di finanziare gli stati (acquistando titoli di stato), nello stesso tempo però permette di finanziare le banche commerciali. Quest'ultime possono prestare moneta agli stati gravata d'interesse.
Tramite il meccanismo della riserva frazionaria, le banche commerciali possono prestare più denaro di quello posseduto in realtà, ma se non bastasse potrebbero chiedere alla BCE di rifornirli.

Riassunto Capitolo 3:

Le banche commerciali prestano il denaro gravato di un interesse che corrisponde più o meno all'incremento del debito pubblico dal 1973. Data in cui gli stati vietarono alle banche centrali di finanziare gli stati.

CONCLUSIONE:

La riserva frazionaria + la moneta debito + il Trattato di Lisbona fanno indebitare gli stati all'infinito.

Nessun politico e nessuna testata giornalistica, ne di destra ne di sinistra, parla di queste cose. Ci distraggono con argomenti marginali e ci fanno credere che dobbiamo fare sacrifici per ripagare un debito ILLEGALE.



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Cina e Giappone abbandonano il dollaro 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 12:44 | , , , ,

Giornali e Tg non ne parlano, ma per gli ambienti finanziari globali è la notizia-bomba di queste festività natalizie: la seconda e la terza economia mondiale, Cina e Giappone, hanno siglato un accordo che prevede l’abbandono del dollaro americano come valuta utilizzata negli scambi commerciali tra le due nazioni asiatiche, consentendo quindi un interscambio direttamente in yen e yuan.

Finora, circa il 60 per cento degli scambi commerciali tra Cina e Giappone vengono regolati in dollari. L’intesa, siglata lunedì a Pechino al termine dell’incontro tra il premier cinese Wen Jiabao e il primo ministro giapponese Yoshihiko Noda, è un chiaro segnale di sfiducia delle due potenze economiche asiatiche nei confronti della travagliata area euro-dollaro.

Questa mossa viene interpretata dagli economisti come il primo passo concreto del governo di Pechino per far diventare la moneta cinese, lo yuan (o renminbi), una valuta di riserva globale sostitutiva al dollaro. Cosa attualmente non ancora possibile, vista la non completa convertibilità della valuta cinese.

Per il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, il patto Cina-Giappone rappresenta una sfida che evidenzia l’importanza di una ”Europa unita e di una moneta comune che ci dà buone chanches di perseguire i nostri interessi e l’opportunità di realizzarli a livello mondiale”.




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MONETA ELETTRONICA: ECCO PERCHE' 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 12:47 | , , , ,



Tutti i Governi degli ultimi anni, da Prodi a Berlusconi fino all’attuale Monti, hanno sempre proposto la graduale scomparsa del denaro contante (con costi aggiuntivi per chi preleva o versa liquidità sul conto), sostituito dalla moneta elettronica: pagamenti con carte di credito, bonifici, assegni, tutto tranne il denaro contante. La soglia dei pagamenti cash è scesa negli ultimi tempi dai 12.500€ a 5.000€ e, successivamente, all’attuale livello dei 2.500€.
Adesso il governo tecnico di Monti (N.B.: eletto dalle banche, ma non eletto democraticamente da alcun cittadino) ha proposto una nuova soglia ai pagamenti in contanti, intorno ai 350-500€.
Monti il 17/11/2011 ha dichiarato in Parlamento: “Occorre ulteriormente abbassare la soglia per l’uso del contante, favorire un maggior uso della moneta elettronica”.
Perché tutto questo?
Il governo afferma che si tratti di una soluzione utile alla lotta dell’evasione fiscale, in quanto tutte le transazioni vengono registrate e si può meglio controllare tutti i pagamenti che avvengono tra clienti, fornitori, consumatori.
FALSO per la seguente ragione: il grosso dell’evasione fiscale (cosiddetti 40 miliardi di sommerso di cui parla l’A.B.I.) non riguarda le piccole-medie imprese che hanno un giro di affari modesto, bensì le grandi corporations, proprio quelle S.p.A. che nascondono al fisco milioni e milioni di euro, attraverso transazioni segrete in qualche conto bancario o hedge fund con sede nei paradisi fiscali. Il vero evasore non è il fruttivendolo sotto casa, ma i manager che risiedono nei CdA delle multinazionali e gli speculatori finanziari che spostano gli utili all’estero in posti come Panama, Cayman, Jersey, etc.
Le vere ragioni insite in questa proposta sulla moneta elettronica sono due:
1) stampare denaro per le banche COSTA: la sua gestione (stampa, trasporto, distribuzione) in Europa costa 50 miliardi di euro l’anno, 10 di questi spesi dall’Italia.
In Europa sono in circolazione oltre 14 miliardi e 418 milioni di banconote per un valore di 857 miliardi di euro.
Se si eliminasse il denaro cartaceo le banche eliminerebbero quindi anche il valore intrinseco delle banconote (ossia il costo necessario a produrle, intorno i 0,30€ a banconota stampata), giovando unicamente dell’addebito delle stesse al valore nominale.
Precisazione: sono le banche ad emettere-stampare le banconote; lo Stato può emettere solo monete metalliche attraverso la cosiddetta Zecca di Stato.
2) controllare la vita dei consumatori, capire i loro gusti, i loro movimenti sul territorio, le loro scelte, attraverso la registrazione di tutti i loro acquisti. Senza dubbio un bel vantaggio per le società che fanno ricerca di marketing e possono tempestare i consumatori di “consigli per gli acquisti” realizzati su misura delle loro prede.
Di questo passo si arriverà all’eliminazione totale del denaro contante e andremo in giro acquistando beni-servizi solo con carte di credito e su di esse ogni movimentazione dovrà essere certificata.
Ricordo che la moneta è uno strumento atto a facilitare gli scambi commerciali, non ad ostacolarli.
Ravviso quindi, oltre ad un’operazione che è a tutto vantaggio del sistema bancario (eliminazione dei costi di emissione della moneta) ed in cui è racchiuso uno strumento di controllo di massa (registrazione di tutte le transazioni), anche un grave ostacolo al benessere dell’individuo. Nel momento in cui il sig. Rossi perderà il lavoro, non potrà rifinanziare la sua carta di credito-conto bancario e di conseguenza non potrà effettuare gli acquisti necessari per la sua vita, poiché il macellaio, il salumiere, il supermarket sotto casa, il benzinaio, saranno obbligati per legge a non accettare più pagamenti in contanti.
Quali alternative avrà il sig. Rossi? Chiedere magari un prestito a banche-finanziarie, fino ad ipotecare i suoi beni reali, unicamente per poter sopravvivere?
La moneta elettronica, che adesso spacciano come soluzione all’evasione fiscale, se attuata al 100% non sarà altro che l’ennesima vittoria dell’oligarchia bancaria sui cittadini.

ALLACCIAMO LE CINTURE 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 11:13 | , , , , , ,

La recessione in Europa, la crescita anemica nel migliore dei casi negli Stati Uniti, e un forte rallentamento in Cina e nella maggior parte delle economie emergenti fanno chiaramente prevedere un 2012 dalle prospettive economiche non molto rosee.

I problemi sono molteplici: America latina e Cina che producono materie prime a basso costo, l'Europa che è esposta ai rischi conclamati della zona euro e gli stessi disordini mediorientali stanno causando gravi rischi economici in loco e nel mondo, causando la crescita ormai costante del prezzo del petrolio.

Ma cerchiamo di analizzare i problemi zona per zona:

EUROPA: I problemi legati alla perdita del debito sovrano, i disordini mediorientali con conseguenti spese aggiuntive nel reparto militare, la mancanza di competitività e l'austerità fiscale implicano un grave rischio recessione.
Sul versante della politica, sono state rinviate le riforme economiche, fiscali e finanziarie che sono necessarie per ripristinare la crescita sostenibile ed equilibrata.
Solo la qualità settore imprenditoriale è migliorata, ma con così tanti rischi persistenti e incertezze globali la domanda finale subisce inevitabilmente una flessione, causando un eccesso di capacità residua molto elevata, a causa del passato sovra investimento nel settore immobiliare in molti Paesi effettuato nei decenni piu prosperosi.
Con diversi tagli effettuati nel mondo del lavoro la disuguaglianza è in netto aumento, portando la maggioranza della popolazione (famiglie e individui poveri o con stipendi nella media) in una posizione di allerta, e creando una involuzione nella domanda con conseguente collasso delle spese. Non si sottovaluti il fattore disuguaglianza, che in aggiunta puo dar vita a proteste di massa in tutto il mondo provocando una instabilita' politica e una negativa performance economica.
A questo punto, una recessione della zona euro sembra essere certa, con durate non facilmente prevedibili.
Ripristinare la crescita robusta è abbastanza difficile, ma questa è la sfida che un'economia globale fragile e sbilanciata dovra' affrontare nel 2012. 

ASIA: Asia e Cina si trovano in questo duro momento a far fronte a un problema che li ha arricchiti in passato, cioè la produzione di materie prime a basso costo che con un'economia in stallo e la conseguente diminuzione della domanda mette in difficolta' il mercato interno.
Nel frattempo, i difetti del modello di crescita cinese si stanno rendendo sempre piu evidenti. La caduta dei prezzi degli immobili sta mettendo in moto una reazione a catena che avra' un effetto negativo su entrate pubbliche e investimenti. Il boom delle costruzioni entra sempre piu deciso in una fase di stallo, seguito a ruota dalla voce esportazioni causata dall'indebolimento economico della zona euro e della stessa America.
Per i leaders cinesi si prospettano tempi duri e difficile sara' riavviare una crescita fino a pochi anni fa considerata vertiginosa.
 
STATI UNITI: L'economia statunitense cresce a passo di lumaca dal 2010 e a tutt'oggi affronta ulteriori problemi legati alla crisi dell'euro, il tutto condito da occupazione debole, stallo politico, redditi stagnanti e costante calo del valore di beni immobili e ricchezza finanziaria.

Il rinvio, come in Europa, di importanti riforme economiche, fiscali e finanziarie. definite vitali per una migliore crescita economica, ha messo la classe politica statunitense in grave difficolta'. 
Con questi presuposti, anche in America cresce la disuguaglianza sociale creando una involuzione economica dovuta alla diminuzione della domanda. Inoltre è doveroso ricordare la situazione mediorientale, che da anni ormai impegna le forze statunitensi anche sotto l'aspetto prettamente economico.







Che dire??? Allacciamo le cinture e prepariamoci a questo 2012 che si prospetta ''irregolare'' nel migliore delle ipotesi.