Slider-1-Title-Here

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget dolor. Aenean massa. Cum sociis natoque penatibus et magnis dis parturient montes, nascetur ridiculus mus. Donec quam felis, ultricies nec, pellentesque eu, pretium quis, sem. Nulla consequat massa quis enim.

Slider-2-Title-Here

In enim justo, rhoncus ut, imperdiet a, venenatis vitae, justo. Nullam dictum felis eu pede mollis pretium. Integer tincidunt. Cras dapibus. Vivamus elementum semper nisi. Aenean vulputate eleifend tellus. Aenean leo ligula, porttitor eu, consequat vitae, eleifend ac, enim. Aliquam lorem ante, dapibus in, viverra quis, feugiat a, tellus. Phasellus viverra nulla ut metus varius laoreet.

Slider-3-Title-Here

Aenean imperdiet. Etiam ultricies nisi vel augue. Curabitur ullamcorper ultricies nisi. Nam eget dui. Etiam rhoncus. Maecenas tempus, tellus eget condimentum rhoncus, sem quam semper libero, sit amet adipiscing sem neque sed ipsum. Nam quam nunc, blandit vel, luctus pulvinar, hendrerit id, lorem.

Slider-4-Title-Here

dui quis mi consectetuer lacinia. Nam pretium turpis et arcu. Duis arcu tortor, suscipit eget, imperdiet nec, imperdiet iaculis, ipsum. Sed aliquam ultrices mauris. Integer ante arcu, accumsan a, consectetuer eget, posuere ut, mauris. Praesent adipiscing. Phasellus ullamcorper ipsum rutrum nunc. Nunc nonummy metus. Vestibulum volutpat pretium libero. Cras id dui.

Slider-5-Title-Here

Aenean tellus metus, bibendum sed, posuere ac, mattis non, nunc. Vestibulum fringilla pede sit amet augue. In turpis. Pellentesque posuere. Praesent turpis. Aenean posuere, tortor sed cursus feugiat, nunc augue blandit nunc, eu sollicitudin urna dolor sagittis lacus.

COME SAN TOMMASO POWERED BY WWW.FREE-ITALY.INFO
Visualizzazione post con etichetta controllo masse. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta controllo masse. Mostra tutti i post

Incubi, controversie, diritti umani..... benvenuti a GUANTANAMO (VIDEO) 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 04:38 | , , , , , ,

Chiunque abbia visitato Cuba avra’ sicuramente familiarità con la canzone "Guantanamera" che significa letteralmente ‘’la ragazza di Guantanamo’’. La canzone di José Martí, il padre dell'indipendenza cubana, è probabilmente la più conosciuta canzone cubana. Ma la localita’ di Guantanamo è ancora più famosa per la sua prigione militare americana. Se "Guantanamera" è una potente espressione della bellezza di Cuba, "Gitmo" è diventata un potente simbolo di violazioni dei diritti umani, tanto che Amnesty International l’ha etichettata come ''il gulag dei nostri tempi''

Tale descrizione può essere perfettamente etichettata al Gennaio 2002, quando la base ha ricevuto i suoi primi 20 prigionieri in catene. Il Generale Richard B. Myers, presidente del Joint Chiefs of Staff, ha descritto i detenuti "persone molto pericolose che avrebbero rosicchiato le linee idrauliche nella parte posteriore di un C-17 pur di abbatterlo." Ora sappiamo che una gran parte dei 750 uomini trattenuti a Guantamano in realta’ non rappresentava una minaccia reale per gli Stati Uniti. Infatti, solo il cinque per cento di essi è stato catturato dagli Stati Uniti mentre la maggior parte è stata catturata dall'Alleanza del Nord, da ufficiali dei servizi segreti pakistani o signori della guerra tribali, e molti di essi sono stati venduti al campo in cambio di denaro.

La storia di Guantanamo inizia nel 1903, quando l'esercito degli Stati Uniti occupa Cuba alla fine della guerra d'indipendenza contro la Spagna. L'Emendamento Platt, che ha concesso agli Stati Uniti il diritto di intervenire a Cuba, è stato incluso nella Costituzione cubana, come condizione preliminare per il ritiro delle truppe statunitensi dal resto di Cuba. Tale disposizione ha fornito la base per l'accordo siglato nel 1903 su carbone e Stazioni Navali, che ha dato agli Stati Uniti il diritto di usare Guantanamo Bay "esclusivamente come stazioni carboniere o navali e per nessun altro scopo."

 Nel 1934, il presidente Franklin D. Roosevelt ha firmato un nuovo trattato con Cuba, che permette agli Stati Uniti di rimanere a Guantanamo Bay fino a quando gli USA optino per l’abbandono della zona o fino a quando, Cuba e Stati Uniti, accettino di modificare la loro disposizione. In base a tale trattato, "le disposizioni (del 1903) dell'accordo per quanto riguarda la stazione navale di Guantánamo continuerà ad essere efficace." Ciò significa Guantanamo Bay può essere utilizzato solo per stazioni carboniere o navali, come previsto e scritto dall'articolo III del trattato siglato nel 1934. Non è scritto da nessuna parte che Cuba dia il via libera  agli Stati Uniti circa il diritto di utilizzare Guantanamo Bay come campo di prigionia.

Non è un caso che il presidente George W. Bush abbia scelto Guantanamo come luogo per il suo campo di prigionia illegale. La sua amministrazione ha sostenuto che Guantanamo Bay non è un territorio degli Stati Uniti. Ma, come la Corte Suprema ha affermato successivamente, gli Stati Uniti, e non Cuba, esercitano la propria giurisdizione esclusiva su Guantanamo Bay. Amanda Williamson, una portavoce dell’ufficio della Croce Rossa di Washington, ha fatto intendere in proposito che i prigionieri di Guantánamo "sono stati collocati in un vuoto giuridico, un buco nero legale". Amnesty International è andato oltre, notando un divario evidente tra la retorica e la pratica degli Stati Uniti: "Date le critiche degli Stati Uniti in merito alla situazione dei diritti umani a Cuba, è profondamente ironico che gli stessi americani stiano violando i diritti fondamentali dell’uomo sul loro suolo, facendo affidamento sul fatto che la prigione sia situata sul suolo cubano"

Anche se la Convenzione contro la tortura, come ratificato da un trattato degli Stati Uniti, vieta l'uso della coercizione in ogni caso per ottenere informazioni, i prigionieri rilasciati da Guantanamo hanno dichiarato di aver subito assalti, incatenamenti prolungati, detenzioni in posizioni scomode, abusi sessuali e minacce inasprite dalla presenza di cani. Alcune testimonianze hanno dell’orrido, come quella di Mustafa Ait Idr, cittadino algerino che viveva in Bosnia quando fu inviato a Guantanamo, che ha denunciato il fatto che le guardie americane gli siano letteralmente saltate sulla testa, provocandogli una conseguente paralisi del volto, aggiungendo oltretutto che le guardie gli avessero rotto diverse dita e lo avessero quasi annegato in bagno. Mohammed Saghir, un religioso pakistano, ha sostenuto che le guardie avessero usato farmaci per far perdere i sensi ai prigionieri. Il francese Mourad Benchellali, rilasciato da Guantanamo nel luglio 2004, ha dichiarato: "Non è possibile descrivere in poche righe le sofferenze e le torture subite, ma la cosa peggiore della detenzione al campo era la disperazione, la sensazione che qualsiasi cosa dici, non potrà mai fare la differenza" Benchellali ha successivamente aggiunto: "C’è una crudelta’ senza limiti in un sistema che sembra non essere in grado di liberare l'innocente e incapace di punire i colpevoli".


                      
                                                 CONTROVERSIE NEL SISTEMA

Nel mese di aprile 2011, WikiLeaks ha rilasciato migliaia di pagine di documenti militari classificati (NYT), che permettono di guardare Guantanamo e il suo caotico processo di valutazione del prigioniero sotto una luce diversa. Il materiale, documento che descrive la storia del carcere dal 2002 ad inizio 2009, rivela casi per i quali il rilascio di uomini innocenti  ha richiesto diversi mesi, così come controversi episodi riguardanti il rilascio di prigionieri che probabilmente avrebbero potuto recare forti preoccupazioni per la futura sicurezza nazionale statunitense. I documenti indicano il Pentagono ha diffuso Abu Sufian Qumu, che è stato catturato in Pakistan nel 2002, al governo libico nel 2007, nonostante una valutazione di rischio negativo e una storia consolidata di associazione con al-Qaeda e ai talebani.

Alcuni critici sostengono i file trapelato confermare difetti fondamentali nelle politiche di Guantanamo che persistono nonostante le modifiche attuate dall'amministrazione Obama. Karen Greenberg, direttore esecutivo del Centro di Diritto e Sicurezza presso New York University, dice che gli Stati Uniti hanno bisogno di un sistema migliore per valutare e affrontare la pericolosità delle persone in stato di detenzione, ed osserva:  "Al momento ancora non abbiamo un piano riguardante riabilitazione o deradicalizzazione dell’individuo detenuto, ed abbiamo messo i detenuti in una categoria che non permettera’ loro di uscire, con o senza prove".

AMERICA, DOV'E' FINITA LA TUA DEMOCRAZIA??? 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 08:44 | , , ,

Fidarsi o no??? Questo progetto sembra strozzare definitivamente la gola di chi vuole informare, raccontare la sua verita', fare controinformazione..... Ma allora, dov'è la democrazia che l'America continua a vantare nel mondo??? 


Dopo aver appurato che tante libertà fondamentali sono sotto attacco da parte dell'oligarchia sul Potomac, non c'è da meravigliarsi che la libertà di stampa e di parola siano i prossimi diritti destinati alla ghigliottina governativa Americana.

Il Dipartimento di Homeland Security National Operations Center (NOC) ha pubblicato lo scorso anno il suo Social Media Monitoring and Situational Awareness, liberamente scaricabile, ove si nota come l'Ufficio di coordinamento delle operazioni e la pianificazione (OPS) si dia il permesso a "raccogliere, memorizzare, analizzare e diffondere" i dati su milioni di utenti dei social media (Twitter, Facebook, YouTube) e di network di business (Linkedin).

In particolare, l'iniziativa definisce il piano e lo scopo dietro la raccolta di informazioni personali da parte di giornalisti, reporter, o chiunque altro scriva articoli, commenti, o altre informazioni destinati ai numerosi punti web quali blog o siti internet.

Giornalisti e blogger non devono pero’ preoccuparsi: DHS promette che non sarà routine raccogliere e utilizzare informazioni personali (PII).

Anche se questa iniziativa non è stata progettata per raccogliere specificatamente informazioni personali (PII), OPS sta conducendo questo aggiornamento per la valutazione d'impatto sulla privacy (PIA), perché questa iniziativa può comunque raccogliere e diffondere le informazioni personali a categorie create su misura. Per esempio, nel caso di situazione critica che implichi potenzialmente vita o morte, OPS condividerà alcuni PII con le autorità per permettere loro di agire in modo adeguato e di adottare le azioni necessarie per salvare una vita, come l’identificazione e la posizione di persone sepolte sotto le macerie o nascoste in stanze d'albergo sotto attacco terroristico.

In altre parole, il governo promette che tutti i dati personali elettronici, una volta registrati, siano controllati e utilizzati solo in particolari circostanze, per  salvare una vita ad per esempio. Non è necessario ne garantito che i dati siano utilizzati solo in quei casi, ma è stato promesso che non si sgarrera’.

Questo metodo cosi incostituzionale di ricerca ingiustificata di informazioni private è stato progettato dal DHS "per fornire la consapevolezza della situazione e stabilire un quadro comune operativo" del target di pubblico.

Homeland Security sembra avere una vera e propria affinità per Twitter. Consiglia infatti ai propri dipendenti di seguire non solo Twitter sé, ma anche altri portali di ricerca di Twitter come Monitter, Tweetzi e Tweefind più altri 10 siti di tendenza come TweetStats e Trendistic.

Oltre a controllare Facebook ci si raccomanda di seguire MySpace. Inoltre ai dipendenti Homeland Security si suggerisce anche di monitorare siti di video come YouTube, Vimeo e Hulu.

Tra i blog seguiti dal dipartimento figurano Wired Threat Level e Danger Room, Krebs sulla sicurezza e, The New York Times e The Lede blog. L'elenco comprende anche i siti più controversi come JihadWatch, Wikileaks e "Narcotráfico en Messico."

Priorita’ di questa nuova iniziativa sono la raccolta di dati solo se "autorizzati e previste dal codice". Queste nuove disposizioni consentono pero’ alle agenzie del CNO di tracciare i movimenti online e i messaggi di ogni livello e sorta a partire da Brian Williams per finire al blogger piu anonimo.

Blogger e giornalisti non sono gli unici gruppi ad essere sorvegliati dall’occhio vigile della Homeland Security. Secondo il rapporto, anche i seguenti individui possono anche essere spiati e nomi utente e password registrati per riferimenti futuri


•    1) Cittadini Americani e stranieri coinvolti in situazioni estreme che coinvolgano la vita o la morte di persone;
•    2) Portavoce, Ufficiali e Funzionari del governo americano o stranieri che facciano dichiarazioni pubbliche o forniscano aggiornamenti pubblici,
•    3) Giornalisti noti o identificati come giornalisti che usino social networks al fine di informare in tempo reale il pubblico;    
•    4) Funzionari pubblici attuali o del passato che siano vittime di incidenti o attività connesse alla Sicurezza Nazionale
•    5) Terroristi, leader di cartello della droga o di altre persone note per essere state coinvolte in reati di interesse della Homeland Security.


Quante sono le persone che potrebbero essere inserite in una di queste categorie se il governo federale ha deciso di mettere sotto sorveglianza il Web?

Per monitorare i social media, gli analisti della NOC Media Monitoring useranno solo motori di ricerca pubblici per trovare elementi di potenziale interesse. Una volta che gli analisti determinano che un elemento o un evento è di valore sufficiente da essere segnalato al DHS, estraggono le informazioni pertinenti e le catalogano in una applicazione web specifica (applicazione MMC) per creare e formattare i loro rapporti.

Una volta che i dati grezzi saranno raccolti e ordinati per creare un quadro completo riguardo il comportamento della persona seguita, il DHS "diffondera’ le informazioni pertinenti e adeguate alle sezioni federali, statali, locali e straniere".









Potrebbe interessarti      *** CENSURA DEL WEB, AMERICA SOTTO ATTACCO ***
                                           
                                           *** Wikileaks: c'è una rete di spionaggio globale ***

QUANDO LEGGI UN GIORNALE, QUANDO GUARDI LA TV, PENSA A QUELLO CHE LEGGERAI IN QUESTO ARTICOLO 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 16:22 | , ,

La redazione di San Tommaso ribadisce il concetto che segue: non dimenticarti mai delle parole che leggerai in questo articolo, rispecchiano la realta' del mondo che giornali e Tv ci stanno vendendo..... come burattini loro, come pubblico noi, come teatro il mondo che crediamo reale..... quindi caro lettore sii consapevole che tutto questo è stato costruito ad arte...... Si alzi il sipario......



Quello che segue è il discorso che John Swinton, l'allora redattore-capo del New York Times, pronunciò in occasione di un banchetto con i suoi colleghi presso l'American Press Association:

"In America, in questo periodo della storia del mondo, una stampa indipendente non esiste. Lo sapete voi e lo so pure io.
Non c'è nessuno di voi che oserebbe scrivere le proprie vere opinioni, e già sapete anticipatamente che se lo facesse esse non verrebbero mai pubblicate. Io sono pagato un tanto alla settimana per tenere le mie opinioni oneste fuori dal giornale col quale ho rapporti. Altri di voi sono pagati in modo simile per cose simili, e chi di voi fosse così pazzo da scrivere opinioni oneste, si ritroverebbe subito per strada a cercarsi un altro lavoro. Se io permettessi alle mie vere opinioni di apparire su un numero del mio giornale, prima di ventiquattr'ore la mia occupazione sarebbe liquidata.
Il lavoro del giornalista è quello di distruggere la verità, di mentire spudoratamente, di corrompere, di diffamare, di scodinzolare ai piedi della ricchezza, e di vendere il proprio paese e la sua gente per il suo pane quotidiano. Lo sapete voi e lo so pure io. E allora, che pazzia è mai questa di brindare a una stampa indipendente?
Noi siamo gli arnesi e i vassalli di uomini ricchi che stanno dietro le quinte. Noi siamo dei burattini, loro tirano i fili e noi balliamo. I nostri talenti, le nostre possibilità, le nostre vite, sono tutto proprietà di altri. Noi siamo delle prostitute intellettuali."
[Fonte: Richard O. Boyer e Herbert M. Morais, Labor's Untold Story, United Electrical, Radio & Machine Workers of America, NY, 1955/1979]
John Swinton pronunciò queste parole nel 1880 e la speranza che nell'ultimo secolo la situazione possa essere migliorata può derivare solo dall'affinamento delle tecniche di propaganda che, attraverso i giornali e l'ancora più potente televisione, fanno credere al popolo che esista libertà di stampa, di espressione e di informazione.

Vi preghiamo di ricordare questo discorso ogni volta che accendete il televisore ed ogni volta che sfogliate un quotidiano e vi preghiamo anche di farlo leggere a quante più persone possibili perché solo la consapevolezza ci può aiutare a migliorare la situazione.




fonte 

ECCO A CHE SERVE MONTI: OBBIETTIVO 125 MILIARDI PER IL MES (ARTICOLO + VIDEO) 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 23:06 | , , , , , ,

Le tasse imposte da Mario Monti agli italiani servono davvero per scongiurare il fallimento? Per evitare il default, come ci hanno detto e ripetuto? NO! SERVONO PER CORRISPONDERE LA CIFRA DI 125.395.900.000€ al nuovo organo sovranazionale europeo, creato per gestire la "crisi del debito sovrano" degli stati dell'Unione. La notizia - ignorata da tutti i mass media - è come vedremo, riportata nero su bianco sul testo del trattato. Ma procediamo per gradi.



Per convincere gli italiani che "è necessario fare dei sacrifici" e che "dobbiamo aumentare le tasse", i politici e i loro fedeli mass media asserviti hanno fatto e detto di tutto. Questo scampolo di governo Monti è stato caratterizzato da numerosi "colpi di scena", che hanno offerto molti argomenti di discussione ai "professionisti della distrazione di massa", che hanno imbastito salotti su salotti per discorrere della manovra e della sua iniquità. Tra l'altro, sono stati prospettati agli italiani interventi addirittura peggiori di quelli assunti, in modo da offrire maggiore spunti su cui dibattere, iniziando e chiudendo ogni discussione con le "paroline magiche" descritte sopra: "è necessario fare dei sacrifici" e "dobbiamo aumentare le tasse".


Siccome come ben sappiamo, per renderle "più digeribili" i governanti sono soliti "dilazionare" le stangate (E' come se ti chiedono 100€ subito, oppure 20€ oggi, 20€ tra tre giorni, altri 20€ tra una settimana, etc fino a raggiungere 100€: il risultato non cambia, ma viene percepito in modo meno "traumatico") il lavoro lo aveva iniziato Tremonti, con 2 "manovrine" a breve distanza l'una dall'altra, di cui una da ben 50 miliardi, e lo sta finendo Monti: che ha esordito con una finanziaria che hanno dichiarato valere 25 miliardi, ma che in realtà ne vale circa 60-65 miliardi, come hanno rilevato "CGIA di Mestre" e "ConfArtigianato". Infine, ce ne sarà un'altra: che secondo le indiscrezioni, potrebbe valere altri 40 miliardi: Tremonti - che è riapparso criticando le troppe tasse, e invocando tagli - lo ha, in qualche modo annunciato, anche se Passera ha smentito. In realtà l'ex ministro, senza (ovviamente) rivelare i veri motivi per il quale ci metteranno ulteriormente le mani in tasca, ha semplicemente predetto il futuro: possiamo scommetterci. Se non lo fanno subito, è solo per non esasperare eccessivamente gli animi. Ci daranno giusto il tempo di "sbollire", di farci passare il "bruciore", e torneranno alla carica: magari accompagnando la nuova manovra da una nuova tranche di "terrorismo mediatico", seminando paura e incertezza tra i cittadini, come hanno fatto poco più di un mese fa con "l'allarme spread".

PER CAPIRE QUALI SONO I VERI MOTIVI DELL'AVVENTO DI MONTI, CHE SONO BEN DIVERSI DA QUELLI DICHIARATI, BASTA OSSERVARE COME SARANNO IMPIEGATI I SOLDI RICAVATI DALLE MANOVRE FINANZIARIE CHE E' VENUTO A IMPORCI, RICHIESTE A GRAN VOCE DAGLI ORGANI SOVRANAZIONALI EUROPEI (la famosa lettera della BCE) COMPRESI I 50 MILIARDI DI EURO RICAVATI DALLA FINANZIARIA DI TREMONTI.

16 miliardi di Euro verranno impiegati per acquistare 131 cacciabombardieri F35, la cifra corrisponde al gettito generato dalla reintroduzione dell'ICI (ora IMU, che vale 11 miliardi di euro all'anno) e l'aumento delle accise sui carburanti, che hanno portato la benzina verde oltre quota 1,71€ (gettito annuo 4,8 mld). Iscriviti alla pagina "Fermiamo l'acquisto dei Jet F35 da 16 miliardi".

SE LA CIFRA NECESSARIA PER L'ACQUISTO DEI JET VI SEMBRA ALTA, REGGETEVI FORTE:

125.395.900.000€ saranno versati nelle casse del "MES" - "Meccanismo Europeo di Stabilità", come espressamente indicato nel trattato che istituisce questo nuovo organo sovranazionale, la cui approvazione è prevista entro la fine dell'anno dal parlamento europeo. Il MES, su cui i mass media non hanno proferito parola, avrà il compito di affrontare "la crisi dei debiti sovrani" e disporrà di una liquidità iniziale di 700 miliardi di Euro. La quota iniziale di partecipazione stabilita per l'Italia, come potete osservare nell'immagine estratta dal trattato pubblicata di seguito è di 125 miliardi di Euro.
Questa è la penultima pagina del trattato che istituisce il MES,
che sarà ratificato entro la fine dell'anno, per divenire operativo
poco dopo. Il trattato lo potete scaricare qui
 
 La fonte è il trattato ufficiale, che delibera la costituzione del MES, che potete scaricare qui. E' stato diffuso esclusivamente in lingua inglese, nonostante il 96,5% della popolazione dell'area euro parli altre lingue.

Monti solo pochi giorni fa ha annunciato che affretterà i tempi per l'approvazione dell'adesione al MES: infatti il Meccanismo Europeo di Stabilità entrerà in vigore solo dopo che tutti i parlamenti dell'Unione lo avranno ratificato nel proprio parlamento nazionale, una vera e propria formalità, visto che i mass media europei non ne parlano. Una vera e propria CENSURA DI LIVELLO EUROPEO, nonostante il trattato che regola il MES, e i molti punti oscuri che lo caratterizzano, siano a disposizione di tutti, sul sito del "Consiglio dell'Unione Europea, http://consilium.europa.eu (clicca qui per il trattato del MES in formato PDF).

Risulta fin troppo evidente come l'avvento di Monti sia dovuto alla "necessità" di imporre agli italiani l'adesione al MES, ed in particolare per assumere i provvedimenti necessari per trovare i soldi da destinare alla sottoscrizione fondo, la cui quota italiana ammonta ad OLTRE 125 MILIARDI DI EURO, cifra che - conti alla mano - corrisponde all'insieme delle ultime manovre finanziarie. Di tutto questo, la stragrande maggioranza dei cittadini italiani ed europei, non sanno niente.

La costituzione di questo organismo è stata nascosta in modo a dir poco scandaloso, così come la partecipazione dell'Italia e sopratutto, la quota di adesione, che è scritta nero su bianco nel trattato. Di seguito vi riportiamo un video che abbiamo più volte proposto sulla nostra pagina Facebook, che illustra alcuni "punti oscuri" del Meccanismo Europeo di Stabilità.



Si tratta di una strategia ben consolidata, studiata a tavolino, come dimostra il seguente video, risalente a Febbraio, dove Monti spiega, in pratica, che "politici e cittadini europei per accettare di cedere la propria sovranità nazionale all'Europa hanno bisogno di una crisi grave e conclamata": praticamente ciò che è accaduto in Italia.







il video è stato montato estraendo alcune parti da un discorso più ampio di Monti:
sono state eliminate le parti non rilevanti, senza distorcerne il significato, come puoi
verificare guardando il video integrale.




 fonte

CENSURA DEL WEB, AMERICA SOTTO ATTACCO 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 16:08 | , , , ,



Le reti dei più importanti media ritengono che la controversa proposta di legge STOP ALLA PIRATERIA Online è un atto legislativo importante e le società madri sono tutte al lavoro per garantire la sua approvazione. Strano, allora, che non vi sia stata menzione alcuna del disegno di legge. Media Matters scrive:

La maggioranza delle principali agenzie di stampa televisiva - MSNBC, Fox News, ABC, CBS e NBC - hanno ignorato la proposta di legge durante le loro trasmissioni serali. Una rete, la CNN, ha dedicato un singolo segmento serale ad esso.

Le società madri della maggior parte di queste reti, come pure due delle reti stesse, sono elencati come ufficiali"sostenitori" di questa legislazione della Camera dei Rappresentanti al sito web '.

New York Times il columnist David Carr, che ha descritto la legislazione come "allarmante nella sua portata", ha spiegato all'inizio di questa settimana che "digitalmente le aziende orientate a vedere SOPA come pericolosa e potenzialmente distruttivo per il Web libero, un passo verso il tipo di regolamentazione di Internet invadente che ha reso la Cina un cattivo esempio per i cittadini del Web ". il co-fondatore di Google Sergey Brin ha avvertito che la legislazione" ci metterebbe alla pari con le nazioni più oppressive del mondo ".





fonte 

Chi usa Facebook fa peccato 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 12:07 | , , , , ,



7 gennaio 2012 - Parola di ayatollah. Iraniano per la precisione.

Facebook e’ anti islamico e il suo uso rappresenta un peccato per i musulmani. Lo ha stabilito un ayatollah iraniano, Lotfollah Safi-Golpaygani, il cui parere e’ stato diffuso dall’ agenzia stampa iraniana Isna.

“Fondamentalmente, andare su un sito web che diffonde immoralita’ e puo’ indebolire la fede e’ un’attivita’ proibita e anti islamica, per questo diventarne membro [...]e’ haram (peccato)- ha affermato l’ ayatollah- e’ permesso solo l’uso di siti che diffondono i principi religiosi e non portano a nessuna immoralita’”.
TUTTI PAZZI PER FACEBOOK – In Iran e’ prassi comune richiedere pareri su pratiche sociali ai diversi ayatollah e le loro risposte sono una forma di editto religioso. ma e’ difficile che questo pronunciamento possa scoraggiare gli utenti di Facebook. Secondo stime ufficiali dello scorso ottobre, ben 17 milioni di iraniani hanno il loro profilo sul social network, malgrado le restrizioni imposte dal governo. Gli osservatori ritengono che gli utenti siano in realta’ molti di piu’, in questo paese di 70 milioni di persone con il 60% della popolazione sotto i 30 anni.
 
LA CYBERPOLIZIA - In Iran, le autorita’ hanno bloccato l’accesso a piu’ di 5 milioni di siti, ma gli internauti riescono ad aggirare gran parte dei blocchi, cosi’ come i film e i Cd occidentali vietati sono facilmente reperibili al mercato nero. Le autorita’ hanno recentemente creato una unita’ di cyberpolizia per controllare il web e vi e’ anche un progetto, piu’ volte rinviato, per creare una rete Internet iraniana.



fonte 

Budapest contro “Viktator” 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 09:18 | , , , ,



 Cresce l'opposizione a Orban. Migliaia in piazza

È stata, tra le manifestazioni popolari di questi giorni, quella nettamente più imponente. Centomila cittadini, secondo gli organizzatori, sono scesi in piazza a Budapest. Lunedì sera. Tutti a protestare, ancora una volta, contro la nuova Costituzione ungherese, voluta da Viktor Orban, primo ministro e numero uno della Fidesz, il partito che grazie all’abbuffata di voti ottenuta nell’aprile 2010 detiene più dei due terzi dei seggi parlamentari.

La Carta, entrata in vigore il primo gennaio, contiene molte disposizioni controverse, che Ue e Stati Uniti hanno apertamente criticato. Si ripone un forte accento sull’ungheresità, sui richiami alla tradizione cattolica, sulla difesa della vita e della famiglia, intesa nella sua accezione classica: uomo e donna. Si limitano altresì i poteri e le funzioni della corte costituzionale, che non potrà più, salvo casi eccezionali, giudicare le leggi su tasse e bilancio.

La Costituzione è una miscela di conservatorismo e populismo, hanno detto gli analisti, che riflette lo spirito di rottura propugnato da Orban.

Il quale, un po’ come tentarono di fare i gemelli Kaczynski in Polonia, intende timbrare la fine della transizione, a modo suo. Tale volontà emerge peraltro dalla nuova denominazione costituzionale del paese: non più repubblica d’Ungheria, ma Ungheria e basta (nel testo viene però confermata la forma di stato repubblicana).
Le opposizioni hanno gridato allo scandalo.

Un’altra questione spigolosa presente nella magna charta, che va a sostituire quella di epoca comunista, più volte emendata dall’89, ma mai rottamata, riguarda inoltre la responsabilità nazionale nei confronti del destino – sta scritto proprio così – dei magiari che vivono all’estero. Cosa, questa, che potrebbe essere percepita come un’ingerenza da parte di paesi quali Serbia, Romania e Slovacchia, specialmente questi ultimi due, dove il dialogo tra le rispettive maggioranze etniche e la componente ungherese è spesso difficoltoso.

 
Cesare fuori dall’Europa

Ma non è solo la “rivoluzione costituzionale”, come l’ha definita Paul Krugman sul New York Times, a suscitare perplessità. È tutta l’azione di Orban che presenta provvedimenti e misure dal sapore, viene da dire, “cesarista”.

Alcuni sono orientati a diminuire gli spazi di manovra di organismi indipendenti. Anche la Banca centrale, alla stregua della Corte suprema, ha subito una limitazione delle proprie funzioni. Senza contare la nuova legge sui media, approvata nei mesi scorsi, che prevede, a sentire i detrattori, intrusioni eccessive da parte dell’esecutivo nel sistema dell’informazione.

Forse è esagerato sostenere, come ha fatto l’ambasciatore americano a Budapest, Mark Palmer, che l’Ungheria rischia di essere sbattuta fuori dall’Europa. Ma di certo c’è che Orban – ormai lo chiamano tutti “Viktator”, accusandolo di nutrire ambizioni autoritarie – ha raffreddato la democrazia.
E lunedì la piazza s’è scaldata.

«Finalmente la gente s’è mobilitata», dice a Europa Julia Vasarhelyi, ex giornalista del settimanale Hvg e figlia di Miklos Vasarhelyi, uno degli uomini dell’entourage di Imre Nagy, il protagonista sfortunato della sollevazione popolare del 1956, stroncata dai carri armati dell’Armata rossa.

«La manifestazione, con la società civile assoluta protagonista, è stata imponente – aggiunge Vasarhelyi, che era in piazza – e dimostra che gli ungheresi, anche quelli che hanno votato Orban, hanno la forza di dire “no” a questo programma politico. Ma forse è troppo tardi. Bisognava mobilitarsi prima e anche Stati Uniti e Ue dovevano esibire con maggiore forza le loro preoccupazioni. Dobbiamo poi tenere conto del fatto che parecchie persone si sono attivate perché esasperate dall’attuale situazione economica».

 
Crisi nera

Lo stato dell’economia, in effetti, è quello che è. L’Ungheria è stata messa a dura prova dalla crisi e ha un debito pubblico altissimo, eredità ingombrante del “socialismo del goulash” (tolleranza e allegra gestione delle finanze pubbliche in cambio di consenso) promosso da Janos Kadar dopo la repressione del ’56. Redditi e consumi sono in discesa. «Il paese s’è impoverito e se dovessimo crollare sarebbe la fine.

L’Ungheria non ha grandi risorse, è una nazione importatrice di energia e prodotti».
Nel 2008 Budapest ottenne un prestito da Fmi e Ue. Quando Orban è salito al potere il rinnovo è saltato.

Il primo ministro ha giudicato troppe severe le misure richieste da Fondo monetario e Bruxelles, dando il via a una politica economica – fondata su ridistribuzione e crescita – non allineata ai criteri che attualmente ispirano i prestatori internazionali.

Autarchica, è stata bollata. È così che sono scattati provvedimenti poco ortodossi, il principale dei quali è stata la maxitassa nei confronti dei grandi gruppi stranieri (che hanno fatto ricorso in sede comunitaria) operanti in comparti chiave quali credito, distribuzione alimentare e telecomunicazioni.

La ricetta, comunque, non ha portato i frutti sperati. Tanto che Orban è stato costretto a prospettare la riapertura della linea di credito. Ma l’Fmi vorrebbe l’allineamento ai suoi criteri.

Si spalanca, adesso, un bivio. Se Orban rifiuta l’Ungheria va giù; se accetta sconfessa le sue idee. Già comunque incrinate. «Il consenso del primo ministro è in picchiata. Il suo progetto ha peggiorato la nostra democrazia, ma sembra esaurito, almeno a livello di consenso», ragiona Julia Vasarhelyi.

 
Consenso in picchiata

Si pensa già a nuovi scenari e qualcuno paventa il voto, anche sulla base dei movimenti che s’avvertono sul fronte sinistro dello scacchiere politico. L’ex primo ministro socialista Ferenc Gyurcsany ha fondato un nuovo partito, Coalizione democratica. Mentre il suo successore, Gordon Bajnai, starebbe cercando di federare tutto l’arco liberal-socialista.

Ma le elezioni sono un’incognita. Forse la resurrezione delle forze progressiste è prematura, considerati i magrissimi risultati della legislatura 2006-2010, la riduzione ai minimi termini di socialisti e i liberaldemocratici (alleati di governo tra il 2002 e il 2006) alle legislative e il poco credito di cui gode Gyurcsany, che nel 2006, varando una manovra lacrime e sangue dopo le vacue promesse elettorali, fu oggetto di una dura contestazione popolare. «Se si votasse non saprei quello che potrà accadere», asserisce Julia Vasarhelyi, secondo cui la soluzione migliore, anch’essa inserita in queste settimane nella rosa delle possibilità, sarebbe l’esecutivo tecnico.


 
Più a destra di così

Intanto Jobbik, partito di estrema destra, espressione di una forma radicale di nazionalismo che come riportano le cronache tracima in talune occasioni in xenofobia, omofobia, antisemitismo e nostalgia nei confronti della “Grande Ungheria”, smembrata con il Trattato di Trianon al termine della Prima guerra mondiale, continua a salire nei sondaggi.
Avrebbe sfondato addirittura il muro del venti per cento, dopo il sedici per cento ottenuto alle elezioni del 2010. Il declino di Orban e la convalescenza delle forze progressiste, mescolati alla crisi economica e alla crescente intolleranza crescente verso i rom (quasi il dieci per cento della popolazione), possono mettere le ali a questa formazione.




fonte 

RICCARDO PRODAM: QUANDO UN FIGLIO, PER UN PAPA', FA TUTTO 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 11:24 | , ,

DreamBrain è il casco con cui Riccardo Prodam riesce a comunicare con suo padre.



Il  13 dicembre 2009, Fabrizio Prodam, imprenditore torinese, viene colto da ictus. I danni all’encefalo lo privano di movimento e della capacità di comunicare. Ma non di pensare, avere esigenze e sentire. E il figlio Riccardo gli sussurra all’orecchio: “ non ti preoccupare papà, questa la risolviamo”. Comincia così l’avventura di Riccardo, che di mestiere è ingegnere con una specializzazione in calcolo combinatorio, alla ricerca di un mezzo che lo metta in comunicazione con la mente del padre.



Dopo mesi e mesi passati a studiare, a confrontarsi con colleghi matematici e logopedisti, arriva a creare un casco dotato di sedici elettrodi che, appoggiati sulla testa, basandosi su un modello matematico, decifrano i messaggi cerebrali. L’avventura disperata di un figlio per aiutare il padre ha partorito un’invenzione attorno a cui oggi lavora un team di persone, ad esempio la sorella Flavia Prodam, e i cui brevetti stanno per essere depositati. Perché leggere la mente è da sempre uno dei sogni più grandi della scienza: non solo in campo medico, anche militare.




fonte 

L’arma di controllo di massa 1

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 14:42 | , ,







Nella rete globale è comparso un documento del Pentagono ad uso interno in cui è contenuta un’informazione sui lavori per l’elaborazione di un’arma non mortale. Arma che non uccide i nemici ma offre al suo possessore la possibilità di effettuarne il controllo.

È un documento che già di per sé  rappresenta un’arma nella guerra informativa,- ritiene Pavel Zolotarev, vice direttore dell’Istituto di studi sugli Usa e il Canada, presidente del Fondo per l’assistenza alle riforme militari:

Gli Usa già da tempo si sono posti il compito  di garantirsi la prevalenza nel mondo mediante la superiorità nel campo informativo. Una parte integrante delle guerre informative è l’azione sulle menti dei cittadini di un paese che per il momento non sia nemico ma rappresenta l’interesse per le autorità americane. Il riferimento è non alla sicurezza degli Usa ma alla sicurezza interna di un paese che rappresenta l’interesse per gli USA.

La nuova arma a cui abbiamo accennato sopra  può suscitare interesse di altri paesi. Tanto più che la necessità di avere un’arma non letale è dettata dalle realtà d’oggi nel campo della conduzione delle azioni militari,- ritiene l’osservatore militare Viktor Baranets.

Il fatto che già da tempo si svolgano i lavori per l’elaborazione di un’arma non legale, non è un segreto per nessuno. Il problema è come a lungo un uomo contro cui sia stata impiegata una simile arma, rimane in stato di incoscienza e immobile.

Uno dei progetti americani più recenti è il cannone sonoro LRAD che sfrutta le onde acustiche. È capace di manipolare il comportamento della folla. Un’altra invenzione americana in questo campo è il cosiddetto sistema di rifiuto attivo (Active Denial System) che provoca dolore  negli uomini sottoposti alla sua azione.

La nuova arma non è mortale solo relativamente. Secondo i medici una lunga azione di questi mezzi tecnici sull’uomo provoca ustioni e ferite, gravi disfunzioni nell’organismo umano. In questo senso  non è facile fare distinzione tra l’arma di distruzione di massa e l’arma non letale.




Condiviso su   Free Italy
                       ExpoMilanoFiera2015

La strana polizia europea 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 08:18 | , , , ,







Si chiama Eurogendfor. Una siglia, solo una sigla apparentemente innocua, che però in italiano diventa "Gendarmeria europea". Proprio in questi giorni, circondata da uno strano silenzio della stampa, è in discussione presso le commissioni Esteri e Difesa della Camera dei Deputati la proposta di legge di ratifica del trattato, datato 18 ottobre 2007, che istituisce questa strana gendarmeria: una forza militare sub-europea indipendente.
Andando a scavare nella documentazione dell'Unione Europea risulta difficile scovare genesi e obiettivi di questo organismo. Sulla carta è nato il 18 ottobre 2007, con il Trattato di Velsen, anche questo poco o nulla pubblicizzato presso i cittadini europei. Ne fanno parte non tutti i Paesi UE, ma solo quelli dotati di una polizia militare: Francia, Spagna, Portogallo, Olanda e Italia. Secondo il Trattato, si tratta di una sorta di super-polizia sovranazionale a disposizione della UE, dell’OSCE, della NATO o di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche.
Una forza pre-organizzata, robusta e rapidamente schierabile, composta esclusivamente da elementi delle forze di polizia con status militare, al fine di svolgere tutti i compiti di polizia nell'ambito delle operazioni di gestione delle crisi. Dal 17 Dicembre 2008, fa parte a pieno titolo di Eurogendfor anche la Gendarmeria romena, portando quindi a sei il totale degli Stati membri.
Eurogendfor può contare su una forza di 800 "gendarmi" mobilitabile in 30 giorni, più una riserva di altri 1.500; il tutto gestito da due organi centrali, uno politico e uno tecnico. Il primo è il comitato interdipartimentale di alto livello, chiamato CIMIN, acronimo di Comité InterMInistériel de haut Niveau, composto dai rappresentanti dei ministeri degli Esteri e della Difesa aderenti al trattato. L’altro è il Quartier generale permanente (PHQ), composto da 16 ufficiali e 14 sottufficiali (di cui rispettivamente 6 e 5 italiani). I sei incarichi principali (comandante, vicecomandante, capo di stato maggiore e sottocapi per operazioni, pianificazione e logistica) sono ripartiti a rotazione biennale tra le varie nazionalità, secondo gli usuali criteri per la composizione delle forze multinazionali.
Non si tratta quindi di un vero corpo armato europeo, un inizio di esercito unico europeo, nel qual caso si collocherebbe alle dipendenze di Commissione e Parlamento Europeo, ma di un semplice corpo armato sovra-nazionale che, in quanto tale, gode di piena autonomia. Non risponde delle proprie azioni a nessun Parlamento nazionale, né al parlamento europeo. Dunque, a chi risponde?
La sede del Quartier generale di Eurogendfor è in Italia, precisamente nella Caserma Chinotto a a Vicenza, dopo un lungo e silenzioso negoziato con la solita Francia. Ma a cosa serve, e soprattutto perché tanto silenzio? Non lo sappiamo per certo, ma la circostanza del silenzio mediatico pone determinati e seri interrogativi, soprattutto in considerazione del fatto che alcuni articoli del trattato prevedono una totale immunità giudiziaria a livello nazionale ed internazionale.
Non solo. L'articolo 21 del trattato di Velsen prevede infatti l'inviolabilità dei locali, degli edifici e degli archivi di Eurogendfor. L'articolo 22 immunizza le proprietà ed i capitali di Eurogendfor da provvedimenti esecutivi dell'autorità giudiziaria dei singoli stati nazionali. L'articolo 23 prevede che tutte le comunicazioni degli ufficiali di Eurogendfor non possano essere intercettate.
L'articolo 28 prevede che i Paesi firmatari rinuncino a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni. L'articolo 29 prevede infine che gli appartenenti ad Eurogendfor non potranno subire procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emanata contro di loro, sia nello Stato ospitante che nel ricevente, in tutti quei casi collegati all’adempimento del loro servizio.
Queste sono le inquietanti protezioni di cui la struttura si è dotata. Ma che compiti avrebbe? Nel trattato di Velsen c'è un'intera sezione intitolata "Missions and tasks", in cui si apprende che Eurogendfor potrà operare "anche in sostituzione delle forze di polizia aventi status civile", in tutte le fasi di gestione di una crisi e che il proprio personale potrà essere sottoposto all'autorità civile o sotto comando militare.
Vastissimi sono i compiti che il trattato affida a Eurogendfor: tra le altre cose garantire la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico, eseguire compiti di polizia giudiziaria (anche se non si capisce per conto di quale Autorità Giudiziaria, controllo, consulenza e supervisione della polizia locale, compreso il lavoro di indagine penale, dirigere la pubblica sorveglianza, operare come polizia di frontiera, acquisire informazioni e svolgere operazioni di intelligence.
Forse il vero scopo di Eurogendfor è proprio in questo ultimo punto: con tutte le immunità e le protezioni di cui si è dotata, la struttura somiglia più a un servizio di spionaggio interno ed esterno, che ad uno di polizia. E’ stata progettata una sorta di struttura militare sovranazionale che potrà operare in qualsiasi parte del mondo, sostituirsi alle forze di Polizia locali, agire nella più totale libertà e che, al termine dell’ingaggio, dovrà rispondere delle sue azioni al solo comitato interno. Pertanto, non sembra una Polizia, ma qualcosa di simile al KGB sovietico, alla Stasi della DDR, all'OVRA di Mussolini, alla Gestapo di Hitler.
In Italia, i relatori del provvedimento di ratifica sono gli onorevoli Filippo Ascierto e Gennaro Malgieri, entrambi del PDL, che assicurano che i chiarimenti del caso potranno essere dati in Aula, a Montecitorio, precisando che questa squadra speciale di polizia militare extra-nazionale risponderà solo ai ministri degli Esteri e della Difesa degli Stati membri. Cosa alquanto pericolosa, perché dietro vi è celato il potere, dato ad ogni Paese firmatario, di espropriare i propri parlamenti dalle decisioni sull’impiego delle proprie truppe. E consente di farlo in piena legalità.
In pratica, è un altro pezzo di democrazia che va via, che toglie potere ai parlamenti regolarmente eletti. L'opinione pubblica non lo sa, perché i mezzi d'informazione tacciono. Sappiamo infatti tutto sulle liberta sessuali del Premier, ma poco su quelle civili di noi tutti. Quando la democrazia va in deficit, l’informazione si adegua?



letto su NUOVO MONDO
fonte

IBM SVILUPPA IL CHIP CHE SIMULA IL CERVELLO! 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 09:20 | ,

L’AZIENDA STATUNITENSE  TRA LE MAGGIORI AL MONDO NEL SETTORE DELL’INFORMATICA

Ha annunciato l’avvio della fase 2 di sperimentazione di microprocessori capaci di simulare il funzionamento del cervello umano. E le sue capacità cognitive e reattive.Simulare in un microprocessore i neuroni e le sinapsi del cervello umano per imitarne le capacità di percezione, apprendimento e azione. A questo stanno lavorando i ricercatori dell’Ibm, l’azienda informatica che ieri ha annunciato di aver già sviluppato un nuovo tipo di chip capace, appunto, di imparare dalle esperienze fatte, stabilire correlazioni, fare ipotesi e, di nuovo, imparare dai risultati raggiunti.La ricerca è realizzata insieme a sei importanti atenei americani (Columbia University, Cornell University, University of California, Merced, Università del Wisconsin, Madison) e cofinanziata dalla Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency), il “braccio” scientifico del Pentagono, che ha già investito nella fase 2 progetto altri 21 milioni di dollari.


I RICERCATORI DI BIG BLUE

Informa l’azienda, stanno già sperimentando un paio di questi primi chip “neurosinaptici” che, seppur basati ancora sulla tecnica del silicio, sembrano in grado di ricreare il dialogo tra neuroni e sinapsi, grazie ad avanzati algoritmi. Entrambi i core contengono 256 neuroni. Un nucleo contiene 262.144 sinapsi programmabili e l’altro contiene 65.536 sinapsi di apprendimento. Il team Ibm ha già dimostrato con successo applicazioni semplici come navigazione, visione artificiale, pattern recognition, memoria associativa e classificazione.L’obiettivo a lungo termine del progetto SyNAPSE (Systems of Neuromorphic Adaptive Plastic Scalable Electronics) è quello di creare un sistema che non solo analizzi contemporaneamente informazioni complesse provenienti da molteplici modalità sensoriali ma sia anche in grado di rimodularsi dinamicamente nell’interazione con se stesso. Nel lungo periodo Ibm si prefigge di realizzare un sistema di chip con dieci miliardi di neuroni e 100 mila miliardi di sinapsi, che consumi solo un kilowatt di energia e occupi un volume di meno di due litri.


SI TRATTA DI UN IMPORTANTE INIZIATIVA PER ANDARE OLTRE AL PARADIGMA  DI VON NEUMANN

Ha detto Dharmendra Modha, responsabile del progetto per Ibm Research – che è stata dominante dell’architettura dei computer per più di mezzo secolo. Le future applicazioni del computing aumenteranno la domanda di funzionalità a cui l’architettura tradizionale non è in grado di rispondere in maniera efficiente. Questi chip sono un altro passo significativo nell’evoluzione dei computer da calcolatrici ai sistemi di apprendimento – conclude il ricercatore – e segnano l’inizio di una nuova generazione di computer e delle loro applicazioni nel mondo degli affari, della scienza e del governo».


fonte

MICROCHIP RFID OBBLIGATORIO PER TUTTI I CITTADINI AMERICANI DAL 2013 (VIDEO) 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 08:14 | , , , , ,

Non poche polemiche sono nate a proposito del disegno di legge sulla salute presentato da Obama e che a partire dal 2013 renderà obbligatorio per tutti i cittadini statunitensi l’impianto di un microchip Rfid che contenga tutte le informazioni relative a ogni americano.




  
L’intento dichiarato è quello di facilitare il monitoraggio e il controllo della salute di ogni singolo individuo, con la creazione di un apposito registro nazionale in cui ogni chip – e quindi ogni persona – sia registrato.
Fin troppo facile lanciarsi in speculazioni in degne dell’orwelliano Grande Fratello, ma il nuovo progetto sulla salute – l’HR 3200 – adottato di recente dal Congresso prevede la necessità di impiantare il chip per identificare tutti i cittadini che usufruiscono del sistema sanitario.
Il progetto era già in studio nel 2004, come rivelano alcuni documenti della Food and Drug Administration, con il nome di Implantable Radiofrequency Transponder System for Patient identification and Health information (Sistema di transponder impiantabile a Radiofrequenze per l’identificazione dei Pazienti e le informazioni relative alla salute).
Di fatto, con il pretesto di garantire una migliore assistenza sanitaria, gli Stati Uniti stanno cercando di marcare ogni cittadino, senza tra l’altro, aver previsto alcun tipo di regolamentazione per l’impianto e l’uso dei microchip Rfid, cosa che potrebbe causare conseguenze impreviste – almeno non da noi comuni mortali – per la vita anche democratica dei cittadini americani.

FONTE: http://www.wakeupnews.eu/dal-2013-rfid-obbligatorio-negli-stati-uniti/
FDA Approves Use Of
Implantable Chip In Patients
http://www.rense.com/general58/plant.htm

Microchip RFID a tutti gli americani dal 2013
Washington rende obbligatorio l’impianto di un microchip RFID per tutti gli americani.

E’ confermato, il Progetto di Legge sulla Salute di Obama renderà obbligatorio l’impianto di un microchip RFID per tutti i cittadini americani. L’obiettivo è di creare un registro nazionale di identificazione che permetterà di “seguire meglio i pazienti avendo a disposizione tutte le informazioni relative alla loro salute”. Il nuovo progetto relativo alla salute (HR 3200) è stato adottato recentemente dal Congresso e alla pagina 1001, contiene l’indispensabile necessità per tutti i cittadini che usufruiscono del sistema sanitario di essere identificati con un microchip sottocutaneo.



                                Microchip RFID a tutti gli americani dal 2013

In un documento ufficiale, vi è la prova che questi dispositivi fossero già previsti nel 2004. Questo documento della FDA (Food and Drug Administration), datato 10 Dicembre 2004 è intitolato Class II Special Guidance Document : Implantable Radiofrequency Transponder System for Patient identification and Health information ( Documento di orientamento speciale di classe II : Sistema di transponder impiantabile a Radiofrequenze per l’identificazione dei Pazienti e le informazioni relative alla salute).


L’impianto di un microchip per i pazienti che contenga le informazioni sulla loro salute era quindi già allo studio nel 2004. Nel Progetto di Legge intitolato America’s Affordable Health Choices Act of 2009 (Legge del 2009 sulle scelte di salute finanziariamente abbordabili dell’America), si può leggere nel paragrafo Subtitle C – National Medical Device Registre ( Sottotitolo C – Registro nazionale dei Dispositivi Médici), che è prevista una scheda per ogni persona che ha o sarà munita di un dispositivo sottocutaneo: Il ” Secretary ” stabilirà un ” registro nazionale dei dispositivi medici ” (in quel paragrafo sono chiamati “registro”) per facilitare l’analisi della loro sicurezza dopo la commercializzazione, con i dati di ogni dispositivo che è o è stato utilizzato su un paziente…”
Quindi tutte le persone che avranno ricevuto il microchip saranno schedati in un nuovo registro che ancora non esiste.

Con il pretesto di assicurare meglio l’assistenza sanitaria e preservare la salute dei cittadini, tutta la popolazione sarà marchiata con un microchip elettronico e schedata. L’inizio della marcatura obbligatoria per tutti è previsto a partire dal 2013.

Alla pagina 1006 del progetto, è fatta una precisazione sulla data di entrata in vigore del dispositivo: “ENTRATA IN VIGORE. Il Ministro della Salute e dei Servizi Sociali, metterà in opera il registro in virtù dell’articolo 519 (g) della Legge Federale sul cibo, i farmaci e i prodotti cosmetici come da aggiunta nel paragrafo, non più tardi di 36 mesi dalla promulgazione della presente Legge, senza preoccuparsi se le regolamentazioni definitive per stabilire e utilizzare il Registro siano state promulgate o meno in quella data”.

Quindi 36 mesi a partire dalla data di entrata in vigore della Legge! Questo ci dà 3 anni. Il 2013 è l’anno in cui la marcatura obbligatoria dovrebbe incominciare. Da notare che entrerà in vigore anche se non sarà stata adottata nessuna regolamentazione sul suo utilizzo e che sia presente o meno un inquadramento ben definito sull’utilizzo del “registro”.



fonte

Le banche creano soldi dal nulla e poi controllano nazioni intere mandadole in bancarotta. (VIDEO) 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 11:10 | , , , ,



SVEGLIAMOCI!!! Il debito e' solo un dato in un computer. Le banche creano soldi dal nulla per poi avere un controllo totale sulle nazioni.
Questo crollo economico e dovuto a cause delle banche e del loro modo di creare soldi fittizi che svalutano la moneta.
Questo e' quello che sta succedendo in Italia e nel mondo.

CHAVEZ: E SE FOSSERO GLI AMERICANI A DIFFONDERE IL CANCRO??? 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 09:50 | , , , , , ,


Ha definito George W. Bush il diavolo e descritto Barack Obama come un clown. Ma le consuete frecciatine di Hugo Chavez nei confronti dei vicini nord-americani hanno preso una piega insolita questa settimana, quando il presidente venezuelano ha detto che Washington potrebbe essere l'artefice dell'ondata di tumori che ha colpito i capi di stato Sudamericani.

''Credete che sarebbe cosi strano se loro avessero elaborato la tecnologia per diffondere il cancro, magari tenendocelo nascosto per i prossimi 50 anni?'' ha dichiarato Chavez, il giorno seguente alla dichiarazione del presidente argentino Cristina Fernández de Kirchner che rivela di avere un cancro alla tiroide, con previsto intervento a Gennaio.

Parlando Mercoledi alle forze armate, Chavez ha fatto capire che la gran quantita' di leaders sudamericani colpiti dal cancro potrebbe essere opera di un complotto americano, anche se ammette e chiarisce di non avere prova alcuna.


''Ripeto: non sto accusando nessuno ma sto semplicemente approfittando della mia libertà per riflettere, è solo un'opinione di fronte a una escalation di malattie difficilmente spiegabile'' ha dichiarato in diretta alla televisione di Stato.
 

Gli ultimi anni hanno visto una serie di leaders di sinistra latino-americani colpiti da  tumore, tra cui l'attuale presidente del Brasile, Dilma Rousseff, del Paraguay Fernando Lugo, e l'ex leader del brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva.Alla fine di giugno lo stesso Chávez aveva ammesso di essere in trattamento per il cancro, con i medici venezuelani che, pero', avevano rimosso "le cellule cancerose" del tutto.
 

Nonostante la sua mancanza di prove Chávez ha fatto capire che altri leader latino-americani dovrebbero fare attenzione - e ha ricordato come i medici degli Stati Uniti possano aver infettato 2.500 guatemaltechi con malattie a trasmissione sessuale nel corso del 1940.
 

"Fidel mi ha sempre detto, ''Chavez fai attenzione. Queste persone hanno sviluppato la tecnologia. Sei molto distratto. Fai attenzione a ciò che mangi, a quello che ti danno da mangiare ... e poi con un ago si puo' iniettare qualsiasi cosa" ha detto''.

Anche se l'economia venezuelana rimane strettamente legato agli Stati Uniti - il paese del Sud America esporta oltre 800.000 barili di petrolio al giorno - gli attacchi di coloriti di Chavez ad indirizzo di Washington sono stati un appuntamento fisso della sua presidenza.Oltre alla regolare insulti scagliati contro i suoi leader, Chávez ha anche accusato gli Usa di complottare per invadere il suo paese e il coinvolgimento in un tentativo di golpe del 2002 che in breve lo avrebbero rovesciato dal potere.








fonte The Guardian

Il microchip, un prodotto inaffidabile 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 12:19 | , , ,


“Se giudichiamo il VeriChip da un punto di vista puramente commerciale,esso è un prodotto ridicolmente difettoso” afferma Liz McIntyre, co-autriceassieme a Katherine Albrecht del libro Spychips (“Come le grandi multinazionali edil governo stanno pianificando di tracciare ogni tua mossa”).

Infatti il ricercatore Jonathan Westhues che si occupa di problematichedi sicurezza ha mostrato quanto sia facile clonare un VeriChip impiantato nelbraccio di una persona e programmare un altro chip con lo stesso codice diidentificazione.
 
Westhues, noto per il suo precedente lavoro di clonazione delle tessere magnetiche equipaggiate con RFID ha inserito nel suo sitoweb una pagina sul suo dispositivo di clonazione del VeriChip.


Il VeriChip “non serve a niente” afferma Westhues, non è assolutamenteaffidabile dal punto di vista della sicurezza e “risolve malamente una serie dinon -problemi”

Che dire allora dei diciotto impiegati della Procura Messicana cheutilizzano un chip impiantato nel loro corpo per avere accesso ad una stanzacon gli schedari? E di quella manciata di avventori di bar europei cheutilizzano i chip per pagarsi da bere?

“Cosa faranno queste persone adesso che sanno che i loro chip possonoessere clonati?” – si interroga Liz McIntyre – “Indosseranno magliette di cartastagnola o terranno tutti a debita distanza dal proprio braccio?”

Liz McIntyre ha attentamente analizzato i documenti ufficialidell’azienda VeriChip ed ha scoperto che i pazienti microchippati non possonoessere sottoposti ad una risonanza magnetica se sono privi di coscienza (comepuò capitare durante un’emergenza, ad esempio dopo un grave incidente). Come senon bastasse l’azienda ammette che le informazioni mediche correlater al chippotrebbero non essere disponibili in caso di un’emergenza sanitaria.
 
Per essere precisi i pazienti nei cui corpi è impiantato un microchipnon possono sottoporsi a risonanza magnetica se non sono in grado di comunicarequalsiasi “sensazione o problema inusuale” come lo spostamento o ilsurriscaldamento del chip installato; cosa ovviamente impossibile da fare pervittime di disturbi neurologici come l’Alzheimer o per pazienti in stato diincoscienza (causata da trauma o altra malattia).

“L’ironia é che le persone impiantate dovranno indossare unbraccialetto di allerta medica o qualche altro visibile segno di riconoscimentoin maniera tale da non venire erroneamente sottoposti a risonanza magnetica [instato di incoscienza]” afferma K. Albrecht.

I pazienti microchippati dovrebbero inoltre indossare un braccialettodi allerta medico come back-up nel caso che il database del VeriChip contenentele informazioni mediche rilevanti sulla loro salute non fosse utilizzabile.Infatti sul modulo di registrazione del paziente microchippato con VeriChip inuna clausola scritta in piccolo si legge che “l’azienda non garantisce … che ilsito web sia sempre disponibile” ed i medici sono avvisati che il prodottopotrebbe non funzionare in posti ove sono presenti radio-trasmissioni, come peresempio le ambulanze.

Del resto l’azienda chiarisce che si assume ben poca responsabilità pertutta una serie di problemi che possano derivare dall’uso o dalmalfunzionamento del microchip in questione. Ad esempio nel modulo che firma la persona impiantata vienespecificato che l’azienda non potrà essere perseguita per perdita di soldiconseguente all’uso del chip in questione.



Fonte   

I MEDICINALI CHIPPATI: BENVENUTO GRANDE FRATELLO 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 10:49 | , , , , , , , , ,

E intanto ci si metta il cuore in pace, ilGrande Fratello arrivera’. In un modo o nell’altro, la nostra anima è ormai invendita: privacy, dignita’, riservatezza, TUTTO a prezzo di saldo, anzi ‘’rubato’’da chi ci vuole condurre verso una generazione robotica.
Sono impazzito??? No, sono impazziti loro.Per soddisfare le loro manie di grandezza rischiamo davvero di pagare tutti,nessuno escluso. Tra poco anche un raffreddore potrebbe diventare pericolosoper la nostra privacy.
Segreti zero, questo è il rischio, e SanTommaso cerchera’ di  spiegarvi ilperchè.....

Di seguito vi propongo questo video illustrativo, mi dispiace solo non aver trovato una versione in italiano.....

ENTRA IN CIRCOLO IL MICROCHIP
L’età del microchipmedicinale è alle porte. Novartis, una delle più grandi case farmaceutiche al mondo ha annunciato diavere intrapreso un progetto diretto allo incorporamento di microchip direttamente allo interno di farmaci di nuova generazione, per crearela tecnologia “smart pill.”
Tale nanotecnologia gli èstata concessa su licenza dalla ProteusBiomedical di Redwood City,California.
Questo test è iniziatonell’agosto 2010 e il 13 agosto il sistema ha ricevuto il marchio CE dallaUnione Europea, che certifica che è a norma dei requisiti richiesti per lasalute del consumatore.
Alcuni microchips sono giain uso sotto forma di pillola: per esempio, per registrare l’ambiente del trattogastrointestinale di un soggetto, alcuni pazienti gia’ inghiottono tali pillolein studi medici e il microchip manda, per alcuni giorni, informazioni ad undispositivo ricevente dove sono archiviati i dati.
Alla fine delperiodo di raccolta dati, o quando il chip viene espulso, il paziente riportaal medico il dispositivo ricevente perché lo analizzi.
Quindi? Sembra essereuna grande idea per ottenere informazioni che riguardano la salute di unapersona, usando la tecnologia del microchip. Poco invasiva, poco pubblica e noncosi tanto costosa.
Novartis ha previsto diiniziare ad applicare tale tecnologia nei suoi farmaci destinati a contenere il rischio di rigetto nei trapianti di organi, con l’obbiettivo diespanderla ad altri prodotti. La stessa tecnologia in breve tempo saràpresumibilmente adottata anche da altre società per l’impiego in diversetipologie di farmaci.
Mentre da unlato questa tecnologia può apparire come un promemoria utile per pazienti chedimenticano di prendere le loro medicine, esso rappresenta potenzialmente ancheuna violazione della privacy in un mondo dove incombe la minaccia del controllogovernativo sui cittadini e sui metodi di trattamento della malattia.
Nondimentichiamo poi di sottolineare che i memo per ricordare di prendere lemedicine sarebbero ottima cosa se le medicine fossero veramente buone per lanostra salute, ma come sanno molti di voi che stanno leggendo, prendere dellemedicine che siano manipolate e prodotte in laboratorio non è la via peraffrontare e risolvere molte delle nostre cosiddette malattie.

COME FUNZIONA
Il tipo di tecnologia al microchip che sarà usata è al momento testatadalla Proteus Biomedical in UK, per il Servizio Salutistico Nazionale Il chip Raisin èattualmente testato nella speranza di far ricordare ai pazienti di prendere leloro medicine.
Questo sistema,noto come Raisin, comprende un microchip (a volte delle dimensioni di un granellodi sabbia) che può esseredigerito; una volta che entra in contatto con l’acido dello stomaco manda unsegnale al cerotto portato dal paziente che contiene il ricevitore, chedecodifica e registra le informazioni. (link consigliato)

VANTAGGI
Questa tecnologiafuturistica potrebbe avere implicazioni di vasta portata per l'efficienzamedica e il rapporto medico-paziente
Come detto in precedenza, Novartisprevede di iniziare eseguendo il microchip nella medicina usata per evitare ilrigetto d’organo nei pazienti sottoposti a trapianto, ma a detta di TrevorMundel, responsabile dello sviluppo Novartis, si spera anche di utilizzare ichip di inviare feedback su tutto, dalla frequenza cardiaca alla pressione delsangue, per contribuire a garantire che la medicina funziona correttamente. Aldi là delle prestazioni mediche, dice Mundel, la "riduzione dei costipotrebbe essere potenzialmente la differenza tra una telefonata e una visita alpronto soccorso".

SVANTAGGI

Ilmemo-microchip è stato sviluppato per colmare il buco nel margine di profittodelle compagnie farmaceutiche, un modo per essere sicuri che i loro prodottivengano costantemente usati, ricordando aipazienti di prendere le loro pillole ed allertando le loro famiglie e mediciquando sgarrano. Solo un altro modo che le aziende farmaceutiche hanno per faredenaro sulle malattie, mentre continuano a perpetuarle.

Gli scettici hanno espresso la preoccupazione che i medici potrebberoessere in grado di monitorare continuamente il paziente. Ma Novartis ribadisceche tutto cio’ non accadrà, perché il funzionamento del chip si esaurisce dopopoche ore.

Per quanto riguarda gli hacker, la connessione tra il chip e ilBluetooth viaggia oltre "lo stesso tipo di percorso cifrato che usiamoquando si paga le bollette online", dice Deborah Huso a AOL News. 

Tuttavia, un portavoce di Novartis, afferma che le autorità mediche faranno in modoche tutti i "problemi di privacy dei dati" siano risolti prima diapprovare le pillole ad un utilizzo diffuso.

Ma attenzione pero’, un microchip non è cibo, edingerirlo suona rischioso per la salute, soprattutto se se ne dovesseroingerire uno o più ogni giorno.


MA CARO LETTORE, APRI GLI OCCHI

Il microchip della Novartislavora per mandare un sacco di vostre informazioni, un sacco di informazionipersonali. Un potenziale appetibile per il “marketing information”, da parte dialtre aziende.
Le compagnie farmaceutiche perdono miliardi didollari l’anno a causa dei pazienti che semplicemente dimenticanodi prendere le loro pillole.

Per cui queste smart-pill saranno verosimilmenteutilizzate per monitorare i pazienti in modo che possa esser loro “gentilmentericordato” di assumere le pillole al momento giusto. Nel settore del marketing,questa strategia è definita: programmadi continuità”, cioè un sistema per ottenerevendite ripetute su base regolare.

In questa ottica, le pillole con microchiparrecherebbero più vantaggi alle aziende farmaceutiche che ai  pazienti.Ciò è particolarmente vero se si considerano i casi in cui i farmaci sirivelino dannosi per la salute umana. L’esperienza è piena di medicinali che inseguito alla loro immissione sul mercato si siano rivelati estremamentepericolosi o addirittura mortali (qualcuno ha detto Vioxx?).

Mike Adams, di NaturalNews, sulla faccenda ha aggiunto: “Se questi microchip trasmettonoinformazioni, è ovvio che queste possono venire raccolte da chiunque siaintorno, inclusi potenziali individui senza scrupoli o organizzazioni chepossono usarli in modo nefasto. Enti governativi possono usare degli scannerper i microchip farmaceutici, che rileveranno quali pillole state prendendo ora.Questo potrebbe essere usato per violare la vostra privacy, scambiando conaltre agenzie governative i vostri dati’’.

Per cominciare,“Novartis nonha in programma di condurre studi clinici ad ampia scala per testare questinuovi prodotti”, riferisce l’agenzia Reuters “Invece, si propone di effettuare test dibioequivalenza, i quali dimostrino che gli effetti farmacologici di tale nuovatipologia di farmaci siano equivalenti a quelli del ‘vecchio’ tipo”, cercandoquindi di farceli accettare senza troppi problemi.

Ma a questo punto sorge un dubbio: non è forse veroche un siffatto chip dovrà per forza di cose contenere sostanzechimiche e metalli pesanti? Per effettuare unatrasmissione di dati dovrà essere dotato di una fonte di alimentazione, ossiauna microscopica batteria o un condensatoredi qualche tipo. Ebbene, imateriali utilizzati nei condensatori e nelle batterie sono tossici, e dunquesarebbe preferibile non ingerirli.

Sembra che il vero scopo di queste pillole possaessere quello di abituare l’umanità all’idea che il microchip possa entrare nelnostro corpo, fino al punto di convincere definitivamente la gente adimpiantarselo cosi come gia’ si fa con gli animali. Tale abitudine potrebbediventare anche ‘’ovvia’’ ed abituale, tanto da non farci caso. È questo ilmisero prezzo della nostra privacy, dignita’, anima?



Conclusione? Benvenuto Grande Fratello.....



Condiviso su     Il salone di pimky

Articolo redatto con l'aiuto delle seguenti fonti   1   2   3   4   5