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H1N1, 29 vittime in Messico 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 10:52 | , , , , ,



28 Gennaio 2012: Mexico City - E' di oggi la notizia che funzionari sanitari messicani hanno confermato un focolaio di influenza suina nel paese ha provocato almeno 29 morti e quasi 1.500 infetti.

Dall'inizio della stagione invernale in corso, almeno 7.069 persone hanno riferito di soffrire di sintomi simili a quelli dell'influenza suina. Prove in laboratorio sono ancora in corso e finora hanno confermato 1.456 casi di malattia, ufficialmente conosciuta come A/H1N1.

Secondo il Ministero della Salute Messicano (SSA), almeno 29 persone sono morte causa influenza suina in questa stagione. Mentre nessuna emergenza sanitaria è stata dichiarata, i funzionari si aspettano che il bilancio delle vittime aumenti nelle prossime settimane il Messico ove si affaccia anche l'influenza A/H3N2 e B.

Il virus dell'influenza H1N1 è arrivato per la prima volta nello stato messicano a Veracruz in aprile 2009 e si è assistito ad una rapida diffusione in tutto il mondo, portando l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a dichiarare una pandemia globale di tale influenza nel giugno 2009. Almeno 18.000 persone sono morte ad oggi, anche se il numero effettivo si crede essere molto più alto.

Nel mese di agosto 2010, l'OMS ha dichiarato che la pandemia di influenza suina fosse finita. "Nel periodo post-pandemico, l'attività della malattia influenzale è tornata a livelli normali", ha dichiarato l'OMS al momento. "Si prevede che il virus pandemico si comporti come un normale virus di influenza stagionale".




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H5N1 UNA BUFALA??? ECCO IL SECONDO MORTO 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 07:38 | , , ,



26 Gennaio 2012: Poteva sembrare una bufala  ma continua a mietere vittime. Ad Aman, sud ovest della Cina, le autorita' sanitarie hanno dato notizia della seconda vittima del virus H5N1.

La morte del paziente risale a Domenica e le preoccupazioni per l'influenza aviaria sono in aumento in tutto il Sud-Est asiatico, a seguito dell'annuncio da parte della Cina riguardo la prima vittima dopo 18 mesi, avvenuta alla fine di dicembre.

La vittima in questione si è ammalata il 6 gennaio e il paziente è stato successivamente ricoverato in ospedale a Guiyang - capitale della provincia di Guizhou - dove le sue condizioni sono rapidamente deteriorate. I test effettuati prima della morte hanno confermato l'esistenza nell'organismo del virus H5N1.

Quest'ultima morte da influenza aviaria porta a 28 il numero di persone in Cina deceduti a causa della malattia dal 2003, su 42 casi segnalati.

FALSI MEDICINALI, 100 MORTI NEL PUNJAB 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 07:05 | , ,


26 Gennaio 2012: Secondo quanto dichiarato da Shahbaz Sharif a Dawn News sono almeno 100 i pazienti morti presso un istituto di cardiologia sito nella provincia del Punjab, in Pakistan, a causa di reazioni dovute a ''falsi farmaci''. 

Il governo Pakistano ha inviato i campioni dei farmaci in Francia e Gran Bretagna per farli analizzare. Il dipartimento sanitario provinciale ha confermato solo 72 morti. Il governo garantisce il perseguimento penale per chiunque venga trovato colpevole.

Dawn News

LO RIVELA UN NUOVO STUDIO: L'ASPIRINA NON FA BENE A TUTTI 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 13:09 | , ,



16 Gennaio 2012 - Ammonta a quasi un terzo il numero di americani di mezza età che regolarmente prende un’aspirina per bambini nella speranza di prevenire un infarto o un ictus o abbassare il loro rischio di cancro. Ma la nuova ricerca mostra che l'aspirina non è ideale per tutti, e che in alcuni pazienti questo cosiddetto farmaco miracoloso sta provocando più danni che benefici.

"Proibisco l’aspirina molto più di quanto la prescriva" ha affermato Alison Bailey, direttore del programma di riabilitazione cardiaca Gill Institute presso l'Università del Kentucky. "Le persone non prendono nemmeno in considerazione il fatto che l'aspirina sia una medicina, o pensare al fatto che può avere effetti collaterali da essa"

La scorsa settimana, i ricercatori di Londra hanno riferito di aver analizzato nove studi randomizzati di uso di aspirina negli Stati Uniti, Europa e Giappone che comprendeva più di 100.000 partecipanti. I soggetti dello studio non avevano mai avuto attacchi di cuore o ictus; tutti hanno regolarmente assunto aspirina o un medicinale placebo per determinare eventuali benefici dell'aspirina su persone che non hanno mai manifestato effetti legati a cardiopatia.

In un'analisi combinata, i ricercatori hanno scoperto che gli utenti che fanno uso regolare di aspirina erano il 10% piu protetti  rispetto agli altri da avere un qualsiasi tipo di evento cardiaco, e avevano il 20% in meno di probabilità di avere un attacco cardiaco non fatale. Mentre questa notizia sembra essere incoraggiante, lo studio dimostra che i rischi legati all’assunzione regolare supera i benefici stessi.

I consumatori di aspirina infatti registravano circa il 30% in piu’ di probabilità di soffrire di un evento grave quale emorragia gastrointestinale, un effetto collaterale che si manifesta in caso di abuso della medicina. Il rischio complessivo di morte nel corso dello studio era pressoche identico tra i consumatori di aspirina e gli altri, e anche se studi precedenti avevano suggerito che l'uso regolare del medicinale potrebbe prevenire il cancro, la nuova analisi non sembra aver mostrato alcun beneficio in proposito.

"Siamo stati in grado di dimostrare in maniera abbastanza convincente che nelle persone sane di cuore o senza precedenti attacchi di ictus, l'uso regolare di aspirina può essere più dannoso che utile", ha detto il dottor Sreenivasa Seshasai del Centro Ricerche Scienze Cardiovascolari a San Giorgio, presso l’Università di Londra.

I risultati potrebbero quindi aumentare lo stato confusionale in merito ai benefici del famoso prodotto medico.  

La ricerca dimostra che tra gli individui che hanno avuto un attacco di cuore l'uso regolare dell'aspirina potrebbe portare buoni risultati, riducendo il rischio di un ulteriore evento di circa il 20 - 30%. Si riduce anche il rischio di ricorrenza tra le donne che hanno avuto un ictus causato da un coagulo di sangue.

L'aspirina agisce interferendo con l'azione di coagulazione del sangue. Nei vasi sanguigni, ridotti nel caso di elementi cardiopatici, i depositi di grasso rischiano di scoppiare portando alla rapida formazione di un coagulo che blocca il flusso sanguigno al cuore o al cervello. Regolarmente prendere un'aspirina aiuta a prevenire la formazione di coaguli.

Nel 2007, l'Agenzia statunitense per la Ricerca Sanitaria ha riferito che il 19% degli americani assume regolarmente aspirina, di cui il 27% di età compresa tra i 45 e i 64 anni e circa la metà di 65 anni od oltre.



Tuttavia molti individui che la usano non hanno mai avuto un attacco cardiaco o un ictus, e continuano a prendere l'aspirina nella speranza di prevenire tale disagio. Tra gli utenti di mezza, la relazione del 2007 rivela che il 23% del campione non ha sofferto di cardiopatia alcuna, come anche tra i consumatori di aspirina più anziani, dei quali il 41% non ha avuto una malattia cardiaca o ictus.

Per le persone non cardiopatiche, le linee guida suggerite dalle autorita’ Stati Uniti Preventive Task Force e da altri gruppi nazionali dicono che terapie a base di aspirina dovrebbero essere decise e valutate caso per caso, a seconda di fattori di rischio individuali e tenendo conto della storia sanitaria famigliare.

Anche se il dottor Seshasai ha dichiarato che le nuove scoperte non dovrebbero necessariamente far si che uomini e donne sani debbano interrompere immediatamente l'assunzione di aspirina. Le persone con una forte storia familiare di infarto o ictus possono trarre beneficio dalla continuazione del regime, e si dovrebbe trattare la questione con i loro medici.

Il problema comunque si riscontra sui pazienti che decidono in piena autonomia l’inizio di una ‘’terapia’’ a base di aspirina, in quanto si sentono sicuri che tale azione porti certi benefici, ‘’non pensando che l’uso inappropriato di tale medicinale possa potenzialmente creare seri danni’’ ha concluso il dottor Bailey.

                                                                                                                                                                                                                                 fonte



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SINDROME POST GARDASIL, 12 RAGAZZE COLPITE 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 12:44 | , , ,

San Tommaso continua ad indagare sui vaccini cercando di far capire ai nostri lettori di diffidare di parole spesso usate nella medicina di oggi. Diffidate della parola ''sicuri'', di sicuro non c'è niente. Ecco un esempio di effetti collaterali da aggiungere a decine di altri messi a disosizione in questo blog. Buona lettura.....



Si prega di notare che le connessioni tra la misteriosa malattia e il vaccino HPV Gardasil non sono confermate. La connessione tra il Gardasil e le complicazioni registrate in seguito è stata ipotizzata dall'autore, ma i lettori sono liberi di sviluppare la loro ipotesi, dal momento che le autorità non confermano che la seguente rispecchi la vera e definitiva diagnosi.

Dodici studentesse della Le Roy Junior - Senior High School vicino a Rochester, New York, sono state afflitte da una condizione misteriosa che le ha portate a sviluppare tic e altri sintomi simili a quelli associati alla sindrome di Tourette. Ma gli amministratori del distretto di Le Roy si rifiutano di rivelare pubblicamente la causa di tale condizione, anche ai genitori delle ragazze, sostenendo che si tratta di una "questione federale".

Da settembre, i 12 studenti afflitti, tutte ragazze, hanno manifestato sintomi così gravi che molte di loro hanno dovuto  ritirarsi da scuola ed essere seguite direttamente a casa, secondo l’WHAM 13 di Rochester. I funzionari affermano che i problemi delle ragazze sono stati tutti prontamente diagnosticati fin dal primo momento, ma si rifiutano di rivelare qualsiasi informazione dettagliata citando leggi sulla privacy HIPAA che in realtà non si applicano in questa situazione, il che risulta essere un vero e proprio insabbiamento.

"Vi posso assicurare questi bambini sono stati visti da professionisti che sono venuti con risposte e sembra stiano effettivamente facendo un  buon lavoro" ha dichiarato il Dr. Greg Young dal New York State Department of Health, durante un recente incontro con i genitori delle alunne sconvolti da quanto accaduto. Il Dr. Young e la sua equipe escludono che cio’ dipenda da fattori ambientali, avvelenamenti, droghe illecite, isteria, false malattie e varie altre cause, ma attribuiscono le cause, con molte probabilita’, vaccino Gardasil in particolare.

Jim DuPont, genitore di una delle ragazze coinvolte, ha espresso sdegno per la situazione ai giornalisti locali a seguito della riunione. Anche se il dottor Young e il dipartimento sulla salute dichiarano che esiste una diagnosi, DuPont tiene a precisare che si tratta di un falso. Il genitore ggiunge inoltre che anche lui non è stato riferito il motivo che ha portato la figlia e le altre studentesse ad ammalarsi, e che le autorità stanno nascondendo la verita’ anche se ne sono a conoscenza.

"Vuoi sapere una cosa? Se a mia figlia fosse stata fatta una diagnosi e io lo avessi saputo, e come genitore ne avrei il diritto, ve la svelerei" ha dichiarato DuPont a proposito del WHAM 13. "Queste ragazze frequentano tutte lo stesso neurologo e la diagnosi non c’è. Non sanno quale siano le cause. Ecco perché ci troviamo tutti qui oggi, a questa riunione."

Sulla base dei sintomi manifestati e il fatto che siano tutte ragazze, il possibile responsabile della malattia misteriosa sembra essere il Vaccino contro il papillomavirus (HPV), il Gardasil, che è noto per debilitare gravemente molte delle ragazze che lo ricevono. Forse queste ragazze sono affette da "sindrome post Gardasil", nuovo nome dato all’insieme di effetti collaterali che spesso si manifestano dopo che un individuo riceve la somministrazione del vaccino in questione



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LO CONFERMA LA SCIENZA: LA MARIJUANA NON PROVOCA IL CANCRO 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 20:55 | , ,



A quanto pare fumare uno spinello una volta alla settimana, o anche poco piu’, non danneggia i polmoni; lo dice una ricerca durata 20 anni. Lo studio rafforza le prove che la marijuana non causa gli stessi danni imputabili al tabacco.

I risultati sono stati effettuati su campioni di fumatori che per diversi anni consuma due o piu’ spinelli al giorno. I dati indicano che l'uso di marijuana puo’ spesso causare un declino della funzione polmonare, ma conclusioni definitive non sono ancora state tratte.

Ma gli autori raccomandano "prudenza e moderazione’’ nel caso si abusi del prodotto.

La marijuana è una droga illegale secondo il diritto federale americano (e in quasi tutto il mondo...), anche se alcuni stati ne consentono l'uso per scopi medici.

Lo studio condotto da ricercatori della University of California, San Francisco, e la University of Alabama a Birmingham è stato pubblicato dal Journal of American Medical Association.

Ancora non è stata ben chiarita la differenza degli effetti di tabacco e marijuana, ma sembra che la differenza sia data dal principio attivo dell’erba, il THC, che apparentemente svolge un ruolo determinante. Il THC aiuta oltretutto a combattere l'infiammazione e può contrastare gli effetti di più sostanze chimiche irritanti nella droga, ha dichiarato il Dr. Donald Tashkin, un ricercatore di marijuana e un professore emerito di medicina presso l'University of California, Los Angeles. Tashkin, pero’, non è stato coinvolto nello studio.

Il coautore dello studio Dr. Stefan Kertesz ha detto che ci sono altri aspetti della marijuana che possono aiutare a spiegare i risultati.

A differenza dei fumatori di sigarette, coloro che usano marijuana tendono a respirare a pieni polmoni durante l’inalazione, fatto che induce i ricercatori a pensare che questa tendenza potrebbe rafforzare il tessuto polmonare.

Gli autori dello studio hanno analizzato i dati dei partecipanti durante i 20 anni di studio (finanziato dal governo federale) focalizzato nella ‘’salute dei giovani adulti’’ che ha avuto inizio nel 1985. La loro analisi è stata finanziata anche dal National Institute on Drug Abuse.

Lo studio ha arruolato in modo casuale 5.115 uomini e donne di età compresa da 18 a 30 in quattro città: Birmingham, Chicago, Oakland, in California, e Minneapolis. Ne hanno preso parte un numero all'incirca uguale di bianchi e neri, escludendo pero’ altre minoranze etniche.

Nel complesso, circa il 37 per cento ha riportato almeno uso occasionale di marijuana, e la maggior parte degli utenti anche riferito di aver fumato sigarette, il 17 per cento dei partecipanti ha detto che avevano fumato sigarette, ma non marijuana. Questi risultati rispecchiano verosimilmente le stime nazionali.

In media, le unita’ fumatrici di tabacco consumavano 9 sigarette al giorno, mentre coloro che dichiaravano di fare uso di marijuana registravano un consumo di medio di uno spinello o due un paio di volte al mese, tipico per i consumatori di marijuana degli Stati Uniti a detta diKertesz .

Gli autori hanno calcolato gli effetti di tabacco e marijuana separatamente, sia in persone che hanno usato solo una o l'altra, e nelle persone che hanno usato entrambe. Hanno anche considerato altri fattori che potrebbero influenzare la funzionalità polmonare, tra cui l'inquinamento atmosferico nelle città studiate.

Le analisi hanno mostrato che la marijuana non sembra aver danneggiato la funzionalità polmonare, mentre le sigarette hanno dato effetto contrario. I punteggi dei fumatori di sigarette '’peggiorava costantemente durante lo studio’’.

Come per i fumatori di sigarette, pero’, la marijuana può sviluppare irritazioni della gola e tosse, ma lo studio non si concentrava su tali effetti. Inoltre, non è stato esaminato il pericolo di contrarre il cancro ai polmoni, ma diversi altri studi non hanno trovato alcun legame definitivo tra l'uso di marijuana e il cancro stesso.



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TUMORI GIOVANILI IN AUMENTO: ECCO LE CAUSE (Articolo + VIDEO) 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 04:48 | , , ,






Secondo una nuova analisi sul cancro svolta (e focalizzata) in Inghilterra l'incidenza complessiva tra gli adolescenti e i giovani è in aumento, con il maggiore incremento tra i 20 ei 24 anni, in particolare per quanto riguarda linfomi, melanomi e tumori a cellule germinali , compresi i tumori testicolari delle cellule germinali.

Durante una conferenza stampa svoltasi alla Terza Conferenza Internazionale Teenage Cancer Trust sul Cancro adolescenziale è stato detto che anche se il cancro è ancora abbastanza raro in questa fascia di età, con circa 1.500 casi all'anno in Inghilterra , risulta essere la principale causa di morte dopo gli incidenti.

L'Università di Manchester ( che ha analizzato i dati per 13 a 24-anni tra il 1979 e il 2000) ha reso noto che il tasso complessivo ha registrato un notevole aumento, dal 15,4 al 19,8 casi per  100.000 unita’ nel periodo che va dal 1979 al 2000. Ciò equivale a un incremento medio del 1,2% all'anno.

Tra 13 e 14 anni di età, la leucemia è la malattia più comune con oltre il 22% dei tumori, seguita da linfoma (quasi il 21%) e tumori cerebrali maligni (18%). Per l’età compresa  tra i 15 e i 19anni domina incontrastato il linfoma (27%) con a seguire la leucemia (15%), carcinomi e tumori maligni al cervello (circa l'11% ciascuno). Il linfoma è molto comune anche tra i 20 e i 24 anni con carcinomi al secondo posto (21%) e tumori delle cellule germinali al terzo (17%).

Il professor Birch, che si occupa della ricerca sul cancro presso l’universita’ di Manchester, da dichiarato che la crescente incidenza di alcuni tumori nel corso del tempo sarebbe imputabile a fattori di rischio di natura ambientale, sempre più frequenti e che si manifestano a livelli costantemente crescenti. Oltretutto i cambiamenti dello stile di vita negli ultimi anni potrebbero essere un’ulteriore causa: ad esempio, i tassi di melanoma (derivanti dall'esposizione al sole) sono quasi raddoppiati in 21 anni e nel gruppo di età dai 20 ai 24 anni al momento rappresentano l’1% di tutti i tumori manifestatisi.


"L'esposizione di un bambino a fattori di rischio di natura ambientale durante i periodi di rapida crescita e sviluppo potrebbe portare ad un innalzamento della contrazione del cancro in giovane eta’, mentre l'esposizione di persone piu’ adulte a simili dosi potrebbe far manifestare patologie cancerogene in eta’ ben piu’ avanzata’’.

Il fumo passivo può essere un rischio notevole per la manifestazione di alcuni tipi di cancro, ma l'esposizione che avviene prima della nascita o durante l'infanzia possono avere come target organi diversi da quelli danneggiati per esposizione in età avanzata. E ancora, il corredo genetico della madre puo’ incidere notevolmente sul livello di rischio per il feto.

Il Professor Birch ha detto che dati di buona qualità sui modelli e sulle tendenze di incidenza del cancro sono essenziali per la ricerca e la comprensione delle cause, e si ritiene opportuno creare un sistema di registrazione specifico e dettagliato dei tumori in questa fascia di età.

"Ciò di cui abbiamo bisogno è una classificazione di tumori  biologicamente simili che prenda in considerazione la fascia di eta’ compresa tra i 13 e i 24 anni, con categorie diagnostiche che permettano la massima flessibilità nelle analisi. Una classificazione standard riconosciuta a livello internazionale farà in modo che i risultati da diversi registri siano comparabili".E ha concluso: "Questo ci permetterebbe di analizzare le diagnosi in base a età, sesso e variazioni geografiche e di intraprendere confronti internazionali e studi di modelli familiari: sarebbe davvero importante, allora avremmo una base adeguata per approfonditi studi epidemiologici molecolari che potrebbero davvero essere d’aiuto per individuare le cause dei tumori che interessano i nostri giovani ".


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Psicofarmaci ai bambini: Nopron ritirato dal commercio 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 08:21 | , ,

A partire da ieri, 2 gennaio 2012, viene ritirato dal commercio il Nopron, noto come farmaco salva-notte per i più piccoli.  Gli effetti negativi del Nopron erano conosciuti da tempo e tra gli altri in particolare quello che dava ai piccoli pazienti, dopo la sospensione della somministrazione, un’eccitazione ancora maggiore alla precedente, sonnolenza diurna e problemi a livello muscolare.

La messa al bando del medicinale è stata annunciata dall’Agenzia italiana del farmaco, che ha spiegato che sono state sospese le autorizzazioni sia ai Laboratoires Genopharm sia all’officina di produzione Alkopharm Blois.

Negli ultimi cinque anni in Italia le prescrizioni sono aumentate del 280%. Le prescrizioni di psicofarmaci ai bambini sono spesso conseguenza di diagnosi affrettate e non sempre corrette da parte di medici e pediatri. Secondo gli ultimi dati raccolti sarebbero oltre 50mila i bambini italiani che già oggi assumono psicofarmaci.


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Le prove del danno: cheerleader rovinata dalla distonia in seguito al vaccino contro l'influenza suina (VIDEO) 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 07:13 | , , , ,

La Bella Cheerleader sviluppa distonia dopo aver preso il vaccino contro l'influenza suina.



Il sito ufficiale della Food And Drug Administration (FDA, equivalente grosso modo alla nostra Commissione Unica del Farmaco) elenca gli ingredienti del Vaccino contro l'influenza suina fra i quali troviamo il mercurio, lo squalene e la formaldeide

Questo video (in inglese) è un esempio di come persino sui mass media a volte vengono riportate le notizie su quanto è stato scoperto dagli scienziati riguardo ai dannosi effetti del mercurio sul cervello.

Sebbene la Distonia sia un disturbo meno diffuso, le percentuali di malati di autismo [anch'esso causato dal mercurio contenuto nei vaccini - N.d.T.] negli USA sono salite alle stelle, raggiungendo il livello una diagnosi di autismo ogni 150 bambini.


La Distonia è un disordine del movimento muscolare a base neurologica, con contrazioni muscolari involontarie prolungate "che costringono alcune parti del corpo ad assumere posture o movimenti anormali e spesso dolorosi".

La distonia può essere causata anche da altri fattori quali infezioni, avvelenamento (ad esempio avvelenamento da piombo) o reazioni avverse ai farmaci, in particolar modo i neurolettici



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GANODERMA LUCIDUM, IL FUNGO DELLA VITA 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 11:16 | , , ,

GANODERMA LUCIDUM, IL MIRACOLO DELLA NATURA. LE MILLE AZIONI BENEFICHE DEL FUNGO CHE IN ITALIA ANCORA POCHI CONOSCONO. OLTRE ALL'AZIONE ANTI CANCEROGENA ED ANTI ALLERGICA, IL FUNGO HA COMPROVATI EFFETTI CONTRO INSONNIA, STANCHEZZA, EPATITE A,B,C, ARTIMIE E TANTI ALTRI..LEGGETE E SCOPITE GLI EFFETTI BENEFICI DI QUEST'AUTENTICO MIRACOLO DELLA NATURA!







Reishi è il nome giapponese del fungo Ganoderma lucidum, i cinesi lo chiamano Ling Zhi, che alla lettera significa "il fungo divino dell'immortalità".
Il Ling Zhi è coltivato in Cina da più di 2000 anni e nella regione orientale dell’Asia è l’incontestato numero 1 tra i funghi medicinali.
E’ un fungo parassita che cresce spontaneo soprattutto sul legno di quercia e castagno.Il Ganoderma lucidum (W. Curt. Ex Fries) P. Karsten, è un fungo lignicolo, ma anche moderatamente lignivoro, che si presenta ogni anno negli stessi posti, perché attacca a livello ipogeo apparati radicali esistenti, ceppaie e rami interrati; la crescita è molto, molto lenta, spesso si ha l’impressione che rimanga sempre uguale a come l’abbiamo trovato (ovviamente, nel caso che non si tolga dal terreno!), naturalmente in caso di abbondanti piogge e molta umidità con tanto calore la crescita è più accelerata, ma mai come per gli altri carpofori a carne tenera.E' un fungo legnoso, quindi non adatto per essere consumato come fungo da tavola.
Nei negozi di alimentari asiatici è in vendita secco, a pezzi, macinato o in polvere. Si distinguono inoltre i prodotti ricavati dal corpo fruttifero, dalle lamelle o dalle spore.


Nell’antica Cina, la polvere delle spore del Ling Zhi valeva più dell’oro ed era privilegio dei regnanti. Ai giorni nostri il Ling Zhi è coltivato e per questo è diventato accessibile a tutti.
Il Ling Zhi può essere assunto come tè o aggiunto in polvere a minestre o ad altre pietanze.
Le proprietà benefiche del Ling Zhi sono ben osservabili nel caso di malattie che toccano in modo particolare le persone anziane: difficoltà cardiache e circolatorie (trombosi), bronchite cronica, diabete e altre malattie strettamente connesse ad un indebolimento del sistema immunitario.
La ricerca odierna ha scoperto 150 composti chimici nel Ganoderma lucidum, fra cui diversi polisaccaridi, aminoacidi e vitamine.

COMPOSIZIONE CHIMICA
Il Ganoderma lucidum è fungo che contiene:
• Sali minerali: Ferro, Zinco, Rame, Manganese, Magnesio, Potassio, Calcio, Germanio;
• Vitamine B in particolare folina;
• 17 aminoacidi tra cui tutti gli essenziali;
• Polisaccaridi costituiti da: glucosio, galattosio, mannosio con tracce di xilosio e fucosio;
• Steroli precursori ormonali;
• Sostanze ad attività anti istaminica;
• Adenosina;
• Triterpeni:
- Acido Lucidenico;
- Acido Ganodermico;
- Acido Genolucido.


INDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE
Esaustive ricerche hanno dimostrato che il fungo Reishi contiene vari gruppi di sostanze farmacologicamente attive tra cui in particolare:
- Vari Polisaccaridi capaci di potente stimolo immunologico anche grazie ai loro effetti sulle citochine;
- Triterpeni con azione adattogena ed in particolare con proprietà anti ipertensive ed anti allergiche.

La gran parte di questi triterpeni sono contenuti nel corpo fruttifero e nelle spore, mentre sono assenti nel micelio.

AZIONI BENEFICHE
• Insonnia
• Stanchezza
• Invecchiamento precoce
• Disturbi legati all’altitudine
• Miotonia distrofica;
• Problemi cardiovascolari: aritmia dispnea; precordialgie; palpitazioni.
• Allergia: eczema; asma; intolleranze alimentari.
• Problemi broncopolmonari: tracheite; bronchite cronica; bronchite asmatiforme.
• Problemi gastroenterici: stipsi; epatite A,B,C; steatosi epatica.
• Cancro: carcinoma nasofaringeo; leucemia mieloide acuta.
• Supporto immunologico;
• Leucopenia;
• Mononucleosi infettiva;
• Artrite reumatoide.




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Spazzatura, Termovalorizzatori, Discariche e Tumori 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 04:51 | , ,

Intervista al primario di oncologia dell’Istituto tumori di Napoli


Il primario di oncologia dell’Istituto tumori della Fondazione Pascale, Giuseppe Comella, non usa mezzi termini. Perché la questione dei rifiuti, a Napoli, non è solo un problema di montagne di pattume per le
strade.

E’ un problema di morte, di bambini nati deformi, di tumori che corrodono e portano alla tomba. Intervistato da Affari Comella spiega che "esiste un’emergenza, aumentano le neoplasie, aumentano le
malformazioni congenite. E tutto per colpa del Nord che qui ha scaricato i suoi rifiuti tossici". Insomma, sotto la monnezza c’è il veleno.




Primario Comella, per l’emergenza rifiuti sta aumentando l’insorgenza
dei tumori?


Sì, sicuramente. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto uno studio dettagliato, classificando in cinque livelli l’esposizione al rischio. Nelle zone di Napoli e Caserta ci sono otto comuni dove si muore.

In che modo?

In un modo orribile. Facendo un confronto con i comuni a livello 1, quindi poco esposti, il tasso di mortalità in queste otto cittadine è superiore per il cancro al polmone del 7 per cento negli uomini e del 9 per cento nelle donne. E andiamo avanti, si muore per cancro al fegato e alle vie biliari: +19 per cento
negli uomini e +29 per cento nelle donne. Ma il problema non sono solo i tumori, anzi…

Spieghi meglio.

A Napoli possono nascere bambini deformi a causa delle discariche. Nascono con la spina bifida, nei comuni a livello 5 sono l’83 per cento in più. E quindi bisogna operare, altrimenti si creano infezioni, hanno problemi di deambulazione e nella crescita degli arti inferiori.

Piccoli mostri…

Bambini con gravissime deformazioni, come quelle all’apparato urogenitale, al pene. O anche malformazioni al palato, come il labbro leporino. Ma il problema non sono i rifiuti "normali", quelli urbani. Il problema viene da Nord.

E quindi…

E quindi Galan farebbe meglio a stare zitto quando dice che non vuole i rifiuti
di Napoli. Nessuno vuole darglieli, i rifiuti di Napoli. Però si riprenda
quelli che per 30 anni hanno scaricato da noi con l’aiuto della camorra, quelli
tossici, quelli che fanno venire queste malformazioni.

Le autorità sapevano, prima di questa ennesima emergenza?
Certo che sapevano. Sapevano tutto. C’è uno studio dell’Oms, c’è un esposto che
ho firmato personalmente. Alla magistratura abbiamo detto tutto, abbiamo
denunciato.

Tumore al polmone, mortalità di genere, tumore del fegato, tumore dello stomaco
ma anche malformazioni congenite del sistema nervoso e dell’apparato
uro-genitale. Esiste una relazione, accertata, tra l’emergenza dei
rifiuti in Campania e il rischio salute per i cittadini. Le zone più a
rischio sono le province di Caserta e Napoli. Sono i risultati più evidenti
dello studio commissionato dalla Protezione Civile con, tra gli altri, il Cnr,
l’Istituto superiore di sanità e l’Organizzazione mondiale della sanità.

Studio che ha confermato la presenza di rischi elevati di mortalità
per varie cause e malfomazioni congenite nella Regione. Otto i comuni
più a rischio, fino al 2004: Acerra, Aversa, Bacoli, Caivano, Castel
Volturno, Giugliano in Campania, Marcianise e Villa Literno.
Il 21 dicembre scorso è partito un nuovo, fondamentale, studio
sulla situazione attuale, di massima emergenza rispetto allo stato precedente.

L’operazione prevede il prelievo di campioni di sangue di 780 persone e del
latte materno di 50 donne, in 13 Comuni delle province di Napoli e Caserta, per
analizzare il contenuto di diossine e di metalli pesanti.

Dopo ulteriori analisi ambientali e sugli animali, la Regione ha ritenuto quindi
opportuna la realizzazione di uno studio ampio e analitico, che per
dimensione del campione non ha precedenti in Italia e si colloca tra le
indagini più estese condotte a livello internazionale per capire gli effetti
sulla salute umana delle montagne di "monnezza".



I DATI – Ma veniamo ai dati, disastrosi, del precedente studio
(che Affari pubblica integralmente). Sono state rilevate
numerose associazioni tra salute e rifiuti. I rischi maggiori sono per
i tumori, sia per gli uomini che per le donne. Il rischio cresce, nella zona
con maggiore presenza di rifiuti, del 2% in entrambi i sessi. Confontando il
gruppo dei comuni più a rischio con quelli meno a rischio, si osserva un
eccesso di mortalità del 9% per le donne e del 12% per le donne.
Tumore ai polmoni (+2%) e tumore gastrico(+5%), tumore del fegato (4% uomini,
7% donne). Per non parlare delle malformazioni congenite del sistema nervoso
(trend 8%).

Lo studio conferma inoltre l’ipotesi che eccessi di mortalità e di
malformazioni tendano a concentrarsi nelle zone dove è più intensa la
presenza dei siti conosciuti di smaltimento dei rifiuti. Non basta. Lo studio,
nelle conclusioni, sottolinea anche le limitazioni della ricerca, rilevando una
certa sottostima del rischio stesso. Insomma, questi sono i dati. Ma i
rischi di mortalità, quasi certamente, sono più alti.



Link Utile http://comesantommaso.blogspot.com/2011/12/falsi-dati-malattie-in-aumento.html

FALSI DATI, MALATTIE IN AUMENTO, ALTERNATIVE MAI VALUTATE..... ECCO COSA SONO I TERMOVALORIZZATORI (con video) 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 09:55 | , , , , , , ,

Oggi San Tommaso ha deciso di occuparsi dei cosiddetti (erroneamente.....) TERMOVALORIZZATORI e dei danni che questo processo di smaltimento dei rifiuti puo' provocare. Il fatto che ci siano alternative migliori a questo processo dovrebbe far riflettere, anche perche' ancora una volta si parla di salute e progresso, cose che non sempre vanno d'accordo.                                          


                                          COSA SI INTENDE PER TERMOVALORIZZATORI

Cos’è un termovalorizzatore??? Partiamo da questo concetto: i cosiddetti "termovalorizzatori" - una parola che esiste solo in Italiano e che evoca l'idea ingenuamente falsa che si ricavi valore economico dall'operazione – altro non è che un Inceneritore, che tramite la combustione ad alte temperature ‘’trasforma’’ i rifiuti e, tramite la suddetta combustione, producono energia elettrica.

Dopo una attenta analisi, pero’, si deduce che l'energia impiegata per la raccolta, il trasporto, lo stoccaggio, il trattamento ed infine la combustione è INFERIORE A QUELLA PRODOTTA.  Sarebbe più corretto, quindi, parlare di INCENERITORI A RECUPERO ENERGETICO in quanto essi NON PRODUCONO ENERGIA ma NE RECUPERANO UNA PARTE.

Se non ci fossero le tasse dei cittadini a sostenere questa forma di trattamento dei rifiuti, a nessuno verrebbe mai l'idea di costruire impianti così irrazionali. Infatti, i termovalizzatori sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio al carbone.


L’incenerimento dei rifiuti, quindi, non puo’ essere una pratica presa in considerazione come alternativa per la soluzione del problema legato allo smaltimento dei rifiuti, se non altro perché i rifiuti non vengono affatto smaltiti ma raddoppiati come massa e resi più nocivi."

Uno dei problemi di cui tener conto nell'incenerimento dei rifiuti è la quantità di residuo che si ottiene.
Poiché nel processo d'incenerimento occorre aggiungere all'immondizia calce viva e una rilevante quantità d'acqua, da una tonnellata di rifiuti bruciata escono una tonnellata di fumi, da 280 a 300 kg di ceneri solide, 30 kg di ceneri volanti (la cui tossicità è enorme), 650 kg di acqua sporca (da depurare) e 25 kg di gesso. Il che significa il doppio di quanto si è inteso "smaltire", con l'aggravante di avere trasformato il tutto in un prodotto altamente patogenico.

Oltretutto, l'incenerimento comporta il mancato riciclaggio di materiali come plastiche, carta e legno. I "termovalorizzatori" devono funzionare ad alta temperatura e, per questo, hanno bisogno di quei materiali che possiedono un'alta capacità calorifica, plastiche, carta e legno appunto.

Malauguratamente, non esiste alcun tipo di filtro industriale capace di bloccare il particolato da 2,5 micron o inferiore a questo, ma, dal punto di vista dei calcoli che si fanno in base alle leggi vigenti, questo ha ben poca importanza: il "termovalorizzatore" produce pochissimo PM10 e la quantità enorme di altro particolato non rientra nelle valutazioni. Ragion per cui, a norma di legge l'aria è pulita.

E pensate, la Commissione Europea ha diffidato l'Italia dal perseverare nell'utilizzo di questo neologismo truffaldino (termovalorizzatore appunto) avente la subdola finalità di condizionare l’impatto emotivo dei cittadini che, per un motivo o per un altro, non sanno nulla su queste VERE E PROPRIE FABBRICHE DI MORTE.


                                                           ECCO LE NANOPARTICELLE

L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine. Le particelle di cui si è detto hanno dimensioni piccolissime, da qualche centesimo di millimetro fino a pochi milionesimi di millimetro, e più queste sono piccole, più la loro capacità di penetrare intimamente nei tessuti è spiccata; tanto spiccata da riuscire perfino, in alcune circostanze e al di sotto di dimensioni inferiori al micron (un millesimo di millimetro), a penetrare nel nucleo delle cellule senza ledere la membrana che le avvolge.

Se è vero che la natura è una produttrice di queste polveri, e i vulcani ne sono un esempio, è pure vero che le polveri di origine naturale costituiscono una frazione minoritaria del totale che oggi si trova sia in atmosfera (atmosfera significa ciò che respiriamo) sia depositato al suolo, ed è pure vero che la loro granulometria media è, tutto sommato, relativamente grossolana.

Le nanoparticelle non sono biodegradabili e non sono biocompatibili. E l'ultimo aggettivo è sinonimo di patogenico. Il fatto, poi, che siano anche non biodegradabili, vale a dire che l'organismo non possieda meccanismi per trasformarle in qualcosa di eliminabile, rende l'innesco per la malattia "eterno", dove l'aggettivo eterno va inteso secondo la durata della vita umana.

"Ormai - dice Stefano Montanari, Direttore Scientifico del laboratorio Nanodiagnostic di Modena - non esiste più alcun dubbio a livello scientifico: le micro e nanoparticelle, una volta che siano riuscite a penetrare nell'organismo, innescano tutta una serie di reazioni che possono tramutarsi in malattie. Le nanopatologie, appunto”.


                       MANIFESTAZIONI PATOLOGICHE LEGATE ALLE NANOPARTICELLE

Le nanoparticelle sono micropolveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivate dall’incenerimento. Se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti.

L'organismo umano riconosce le nanoparticelle come "corpi estranei" e le tiene sotto controllo fin quando il loro numero non diviene tale da mandare in tilt il sistema immunitario.

Usare quindi i cosiddetti "termovalorizzatori" spacciandoli per un miglioramento tecnico, poi, non fa che peggiorare la situazione dal punto di vista del nanopatologo.

Le patologie piu comuni derivanti dall’inalazione sono BRONCHITI CRONICHE, cancro (SARCOMI, LINFOMI, LEUCEMIE, MIELOMI ed altri tipi di cancro), malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Secondo alcune ricerche, Nelle popolazioni che vivono in prossimita’ di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento.

“Se è vero che le manifestazioni patologiche più comuni sono forme tumorali, è altrettanto vero che malformazioni fetali, malattie infiammatorie, allergiche e perfino neurologiche sono tutt'altro che rare.- continua Stefano Montanari - A prova di questo, basta osservare ciò che accade ai reduci, militari o civili che siano, delle guerre del Golfo o dei Balcani o a chi sia scampato al crollo delle Torri Gemelle di New York e di quelle di quel crollo ha inalato le polveri.

Una delle molecole piu pericolose per il corpo umano è senza dubbio la diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione ala capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.”


                                                                         DATI TRUCCATI

Qualcuno ha truccato dati scientifici per tentare di dimostrare che gli inceneritori sarebbero innocui. L’accusa, gravissima, è stata formulata ufficialmente il 25 novembre a Cortona, in occasione della Giornata internazionale dei medici per l’ambiente. Dalla cittadina aretina, l’International Society of Doctors for the Environment (ISDE) rivela che sono stati manipolati gli esiti di ricerche scientifiche, per incoraggiare le amministrazioni pubbliche ad adottare con tranquillità l’incerimento dei rifiuti: una pratica che invece è pericolosissima per la salute degli abitanti che vivono nelle vicinanze dei “termovalorizzatori”.

«I termovalorizzatori sono fabbriche di tumori, come ormai dimostrato da studi epidemiologici condotti nelle aree limitrofe agli impianti», sostengono gli ambientalisti. Per contro, i governi hanno sempre impugnato i “dati ufficiali” della comunità scientifica che, al contrario, scagionerebbero gli inceneritori da ogni accusa. Proprio questi dati sono stati ora rimessi in discussione: verità truccate, per nascondere la dura realtà dei rischi legati agli inceneritori e quindi “ammorbidire” l’opinione pubblica, non contraria ai “termovalorizzatori”.

Il nodo è la citazione di un passo pubblicato all’interno di lavoro scientifico dedicato all’incidenza del cancro nelle vicinanze degli inceneritori inglesi. L’originale diceva che, allontanandosi dall’impianto, si assiste a un declino statisticamente significativo dei casi. E’ stato pubblicato nel 1996 sul “British Journal of cancer” a firma Elliot ed altri e porta il titolo “Cancer incidence near municipal solid waste incinerators in Great Britain”.

E’ assolutamente riprovevole il fatto che si stravolgano i risultati provenienti dalla letteratura scientifica e si forniscano ai decisori politici ed alle popolazioni informazioni erroneamente rassicuranti, in spregio a valori che dovrebbero essere a fondamento dell’opera di ogni medico, quali l’autonomia e la correttezza

Già in passato pero’ l’utilizzo artefatto o strumentale dei risultati di alcuni studi scientifici ha costituito l’alibi per non adottare misure di protezione della salute pubblica, determinando di fatto esposizioni indebite di lavoratori e cittadini ad agenti tossici che hanno causato gravi sofferenze per mortalità e malattie che si sarebbero potute evitare.

Mentre molti italiani sono convinti del contrario, teniamo a precisare che NON E' VERO CHE IN TUTTO IL MONDO SI FANNO INCENERITORI TRANNE CHE IN ITALIA: al contrario, negli STATI UNITI non ne viene costruito uno dal 1995, in Australia, in Nuova Zelanda, in Canada ed in altri PAESI CIVILI essi NON ESISTONO. Recentemente la Germania ha dichiarato che GLI INCENERITORI TEDESCHI VERRANNO GRADUALMENTE DISMESSI E RIMPIAZZATI DA 64 IMPIANTI DI TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO.


                                              QUALI ALTERNATIVE A QUESTO PROBLEMA?

Ci sono moltissime alternative al problema incenerimento, alternative che pero’ non vengono prese in considerazione a causa dei forti interessi economici implicati in questo meccanismo. Noi abbiamo fatto delle ricerche ovviamente e ci sentiamo in dovere di farvi conoscere le ‘’alternative’’ che riteniamo piu valide.


1)    Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%).

2)    Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale.

3)    Con la raccolta differenziata ed il riciclaggio la quantita’ di energia risparmiata è decine di volte superiore a quella recuperata dagli inceneritori

4)    Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato.

5)    Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei quattro tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con impianti di bioessicazione.

6)    In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perché:
-  il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato;
-  il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare;
-  il riciclaggio della plastica è conveniente: occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica.

7)    La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari.

8)    Esistono trattamenti a freddo in grado di riciclare circa il 95% dei rifiuti, separando plastica, carta e metalli dalla materia organica e trasformando il tutto in sabbia sintetica utilizzata successivamente come materiale edile.


Degno di particolare menzione è il fatto che, mentre un inceneritore da lavoro a pochissime decine di persone, un ciclo dei rifiuti integrato fra raccolta differenziata, trattamento meccanico biologico e riciclaggio in grado di dare lavoro a centinaia di persone, distribuendo la ricchezza fra gli strati piu bassi della societa’.




Link correlati   http://comesantommaso.blogspot.com/2012/01/spazzatura-termovalorizzatori.html





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ECCO COME I VACCINI HANNO UCCISO MIGLIAIA DI BAMBINI (CON VIDEO) 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 12:03 | , ,

IL DATABASE SEGRETO GOVERNATIVO:MIGLIAIA DI BAMBINI ROVINATI O UCCISI DALL'ASSUNZIONE DI VACCINI.IL TUTTO ALL'OSCURO DEI GENITORI DEI DIRETTI INTERESSATI.




Il vasto pubblico è essenzialmente ignaro del numero di persone (principalmente bambini) che sono stati permanente danneggiati o uccisi dai vaccini. Infatti, la maggior parte dei genitori sarebbe sorpresa nel sapere che il governo (americano - n.d.t.) ha un database segreto nel computer pieno di parecchie migliaia di nomi di bambini rovinati o uccisi, bambini che erano in buona salute e vivi appena prima dell'assunzione di vaccini. Naturalmente, l'istituzione medica ed il governo federale non rivelano prontamente queste informazioni perché sanno che è probabile che genitori spaventati cerchino altre soluzioni per proteggere i loro bambini. In altre parole i genitori potrebbero pensare a questo argomento da soli e decidere di rifiutare le vaccinazioni.


Riconoscimento Federale dei Rischi da Vaccini

Nel 1986, il Congresso ha riconosciuto ufficialmente la realtà delle lesioni e delle morti causate dai vaccini elaborando e pubblicando The National C
hildhood Vaccine Injury Act (Legge Nazionale sulle Lesioni da Vaccini all'Infanzia - Legge Pubblica 99-660). La sezione di questa legge che riforma le norme di sicurezza richiede ai medici di fornire ai genitori le informazioni sui benefici e sui rischi dei vaccini per i bambini prima della vaccinazione e di segnalare le reazioni ai vaccini ai funzionari federali della sanità. I medici sono tenuti per legge a segnalare i casi ritenuti sospetti di danni da vaccini. Per facilitare e centralizzare questo requisito legale, i funzionari federali della sanità hanno emesso The National Childhood Vaccine Injury Act (VAERS) -- a cui si attengono i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) e dalla Food and Drug Administration (FDA).

Nel migliore dei casi, i medici dovrebbero attenersi a questa legge federale e segnalerebbero gli eventi avversi che seguono la somministrazione di un vaccino. Tuttavia, la FDA recentemente ha riconosciuto che il 90 per cento dei medici non segnala le reazioni ai vaccini. Hanno scelto di sovvertire questa legge affermando che le reazioni avverse, secondo il loro parere, non sono da collegare alle vaccinazioni.. Infatti, ogni anno fra 12.000 e 14.000 rapporti delle reazioni avverse ai vaccini sono stati fatti alla FDA (dati inizialmente accessibili soltanto con il Freedom of Information Act, la legge sul diritto all'informazione). Queste cifre includono le ospedalizzazioni, danni al cervello irreversibili e centinaia di morti. Considerando che questi numeri possono rappresentare appena il 10 per cento, le vere cifre potrebbero riferirsi in realtà a 140.000 reazioni avverse all'anno. Tuttavia, persino questa cifra potrebbe essere dettata dalla prudenza. Secondo il Dott. David Kessler, il funzionario precedentemente in carica della Food and Drug Administration, "soltanto circa l'un per cento degli eventi seri [ reazioni avverse ai vaccini ] viene segnalato alla FDA." Quindi, è assolutamente possibile che ogni anno milioni di persone abbiano reazioni avverse ai vaccini obbligatori.

Forse non importa che i medici non segnalino le reazioni ai vaccini, perché il governo federale le ignora. I funzionari del governo dichiarano che il VAERS ha il compito di"documentare" i casi di danni che si sospetti siano danni da vaccini. Non viene fatto nessun tentativo di confermare o negare i rapporti. I genitori non vengono intervistati ed i vaccini che hanno preceduto le severe reazioni non vengono ritirati. Invece, nuove ondate di genitori ignari e di bambini innocenti vengono sottoposti alle nocive iniezioni.




Chi Paga i Risarcimenti?
Per pagare le lesioni e le morti da vaccini, è stata aggiunta una sovrattassa sui vaccini sotto accusa. Quando i genitori scelgono di fare vaccinare i loro bambini, una parte dei soldi che spendono su ogni vaccino entra in un fondo monetario instaurato dal Congresso per risarcirli se il loro bambino rimane danneggiato o ucciso dal vaccino.

La legge assegna fino a $250.000 se l'individuo muore, o milioni di dollari per coprire le spese mediche, il dolore e la sofferenza nel caso che il bambino sopravviva (ma che abbia anche subito lesioni al cervello). Finora, più di UN MILIARDO di dollari è già stato pagato per le centinaia di lesioni e morti causate dai vaccini sotto accusa. Migliaia di casi sono tuttora in corso.

Le richieste di risarcimento per danni da vaccino non includono accordi riservati o le molte famiglie che devono fare ricorso all'assistenza pubblica per le spese mediche e la vita complicata a causa delle lesioni da vaccini. Di conseguenza, i contribuenti sovvenzionano i produttori dei vaccini ed il governo federale pagando le spese derivate dai loro vaccini a rischio.

Come Vengono Fatti i Vaccini?
La produzione dei vaccini è una procedura disgustosa. Per cominciare, si deve acquistare il germe della malattia -- un batterio tossico o un virus vivo. Per fare un vaccino "vivo", il virus vivo deve essere attenuato, o indebolito per uso umano. Questo lo si consegue con una serie di passaggi -- passando il virus attraverso tessuti animali parecchie volte per ridurre la relativa potenza. Per esempio, il virus del morbillo viene passato attraverso gli embrioni del pulcino, il virus della poliomielite attraverso i reni della scimmia ed il virus della rosolia attraverso le cellule diploidi umane -- organi sezionati di feti abortiti! I virus "uccisi" vengono resi "inattivi" con calore, radiazioni, o prodotti chimici.

Il germe indebolito deve poi essere rinforzato con dei coadiuvanti (buster degli anticorpi) e degli stabilizzatori. Questo viene fatto aggiungendo farmaci, antibiotici e disinfettanti tossici al preparato: neomicina, streptomicina, cloruro di sodio, idrossido di sodio, idrossido di alluminio, cloridrato di alluminio, sorbitolo, gelatina idrolizzata, formaldeide e thimerosal (un derivato del mercurio).
L'alluminio, la formaldeide ed il mercurio sono sostanze estremamente tossiche con una lunga storia di effetti pericolosi documentati. Gli studi hanno confermato diverse volte che le dosi microscopiche di queste sostanze possono condurre al cancro, a danni neurologici ed alla morte. Tuttavia, ognuno di essi può essere trovato nei vaccini per bambini e neonati.

Oltre che gli additivi deliberatamente previsti, sostanze organiche impreviste possono contaminare i vaccini. Per esempio, durante la serie di passaggi attraverso le cellule animali, il RNA ed il DNA animali -- materiale genetico estraneo -- vengono trasferiti da un ospite ad un altro. Poiché questo materiale biologico viene iniettato direttamente nel corpo, i ricercatori dicono che può modificare la nostra struttura genetica.

Virus di animali possono saltare la barriera della specie in maniera inosservata. E' esattamente quello che è successo durante gli anni 50 e gli anni 60 in cui milioni di persone sono state infettate con i vaccini della poliomielite contaminati con il virus SV-40, passato inosservato dagli organi della scimmia usati per preparare i vaccini. SV-40 (virus #40 -- il quarantesimo virus di Scimmia rilevato da quando i ricercatori hanno cominciato a osservarli), è considerato un potente soppressore del sistema immunitario, un innesco potente dell'HIV, il nome dato al virus dell' AIDS. Si dice che causa uno stato clinico simile all' AIDS ed è stato trovato anche nei tumori al cervello, nella leucemia ed in altri cancri umani. I ricercatori lo considerano un virus che genera il cancro.

Che cosa accade dopo, una volta che questa miscela ripugnante di -- virus vivi, batteri, sostanze tossiche e materia animale patologica -- è stata prodotta? Questa pozione delle streghe viene forzatamente introdotta nel bambino in perfetta salute.




Riti Satanici
Il Dott. Robert Mendelsohn ha criticato spesso la medicina moderna per la sua dottrina bigotta. Ha sostenuto che "i medici sono i preti che erogano l'acqua santa sotto forma di inoculazioni" per dare l'iniziazione rituale della grande industria medica alla nostra consacrazione. Il Dott. Richard Moskowitz è conforme: "I vaccini sono diventati i sacramenti della nostra fede nella biotecnologia. La loro efficacia e sicurezza sono viste estensivamente come auto-evidenti e che non necessitano di ulteriori prove."

Altri vedono un collegamento fra le vaccinazioni ed i riti satanici o la stregoneria, dove gli animali sono sacrificati ed i loro organi vengono fatti fermentare in un miscuglio di orride sostanze infernali: la medicina voodoo dagli scienziati pazzi del ventunesimo secolo. Tristemente, i nostri bambini sono i loro soggetti involontari perchè la società viene lentamente divorata dal loro appetito insaziabile per la sperimentazione umana.

Il DATABASE SEGRETO
Ogni anno la FDA riceve migliaia di rapporti di reazioni avverse ai vaccini. Questi dati includono lesioni cerebrali e morti Queste informazioni vengono immagazzinate in un database segreto del governo a cui i cittadini americani possono accedere (con alcune restrizioni) ricorrendo al Freedom of Information Act (Legge sulla Libertà di Informazione). E' diviso in categorie che includono i vaccini somministrati, i tipi di reazione, informazioni sui ricoveri e le morti e altro ancora. I dati contenuti vanno dal 1990 all'Agosto 2004.




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Altissima tensione davanti alla Green Hill 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 08:01 | , , , , , , ,

Medicati e subito dimessi i protagonisti di un episodio specchio del nervosismo che aleggia attorno all'azienda che svezza cani destinati alla vivisezione. Un dipendente dell'allevamento investe due attivisti del presidio e viene aggredito dai manifestanti. Tutti e tre finiscono in ospedale



È bastata una banale provocazione, forse una parola di troppo ad accendere la «polveriera» trasformando in scontro fisico la tensione latente che aleggiava da giorni attorno al presidio di Green Hill di Montichiari.
Alla fine, grazie al tempestivo intervento di carabinieri e Polizia locale, tutto si è risolto con tre persone lievemente ferite e uno scambio di querele incrociato fra un dipendente dell'allevamento di beagle destinati alla vivisezione e due animalisti.

STANDO ALLE TESTIMONIANZE raccolte dai militari della stazione di Montichiari, peraltro molto contrastanti fra loro, la posizione giudiziaria più delicata sarebbe dell'addetto della Green Hill che avrebbe proditoriamente urtato con l'auto due dimostranti.
Un comportamento dettato forse dalla paura di essere aggredito che - stando sempre alla prima ricostruzione dei carabinieri - avrebbe scatenato la reazione di altri manifestanti che avrebbero malmenato il dipendente della struttura del colle di San Zeno. Nulla di grave, comunque. Alla fine tutti i protagonisti dell'episodio poco edificante hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. I due attivisti sono stati medicati e dimessi con prognosi variabili dai 10 ai 15 giorni a Desenzano. Prognosi di guarigione di una settimana anche per il dipendente della Green Hill che, per ovvie ragioni, ha preferito farsi visitare all'ospedale di Montichiari.
Tutto è cominciato attorno alle 14, quando gli animalisti in presidio permanente per ottonere la chiusura della fabbrica di cavie hanno chiesto l'intervento di Polizia locale e carabinieri denunciando che un'automobile aveva cercato di investirli nei pressi della strada che porta sul colle di San Zeno, prima di allontanarsi.

IN ATTESA DELL'ARRIVO delle forze dell'ordine la situazione è degenerata: alcuni manifestanti esasperati dal pericolo corso poco prima avrebbero cominciato a discutere con il dipendente della Green Hill. Dalle parole si sarebbe passati agli insulti e infine alle minacce. A quel punto, stando alla denuncia degli animalisti, due dimostranti sarebbero stati urtati volontariamente dall'utilitaria guidata dall'addetto dell'allevamento di beagle. In quel momento la situazione è degenerata con l'aggressione sedata dall'arrivo dei vigili e dei carabinieri. Tornata la calma, per tutto il pomeriggio nella caserma dell'Arma sono sfilati i testimoni dell'episodio, che avrà un'inevitabile coda giudiziaria. Gli attivisti del coordinamento Fermare Green Hill hanno denunciato ai carabinieri di essere preoccupati perchè spesso vengono spiati da persone non meglio identificate. Nonostante l'accaduto, però, il presidio non smobilita, anzi per Capodanno sono attesi rinforzi per dare corpo a una protesta che ha già raggiunto risultati incisivi.

A METÀ GENNAIO, praticamente in contemporanea, approderanno in parlamento e in Consiglio regionale due proposte di legge per l'abolizione sul territorio nazionale degli allevamenti di animali per esperimenti scientifici. L'iter del Pirellone, dove si è già trovata un'intesa bi-partisan, potrebbe battere in velocità quello di Camera e Senato. Emblematica a questo proposito la dichiarazione congiunta del Governatore della Lombardia Roberto Formigoni e del presidente del Consiglio regionale Davide Boni: «Chiuderemo in tempi brevi un allevamento diventato la vergogna della Lombardia».
Il provvedimento che metterebbe fuori legge la struttura della multinazionale Marshall, sarebbe abbinato a un piano di ricollocamento dei 30 dipendenti di Montichiari. La dismissione dell'allevamento, insomma, non avrebbe ripercussioni occupazionali.




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Armi chimiche: il convitato di pietra 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 07:42 | , , , , , ,

La notizia è passata sotto silenzio. Probabilmente a causa del fatto che anche stavolta non si troverà un accordo. Si è tenuta all'Aja, dal 29 novembre al 2 dicembre, la sedicesima conferenza sulle armi chimiche e biologiche, tenuta dall'Opcw, organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. Si tratta di un organismo che ha mandato di implementare l'eliminazione di tali armamenti attraverso una serie di azioni: distruzione di tutte le armi, non proliferazione, assistenza e protezione, cooperazione internazionale. Nessun documento è stato redatto, e nessuna previsione su un accordo è stata fatta dopo la chiusura dei lavori.


L'appello agli Stati membri, che proibiva sviluppo, produzione, stoccaggio e uso delle armi chimiche era stato lanciato nell'aprile del 2007. Ma in quell'occasione, Russia e Stati Uniti chiesero di posporre ogni decisione all'aprile 2012. Washington vuole adesso differire nuovamente la distruzione del suo arsenale addirittura al 2020.

Nel regolamento dell'Opcw si prevede la possibilità di riferire al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite la mancata inadempienza delle nazioni aderenti alla Convenzione. Questa fu firmata nel 1993, ed entrò in vigore nel '97. Ad oggi sono 188 gli Stati firmatari, incluso Russia, Cina, Israele, che ancora non l'hanno ratificata.

Tuttavia, per oltre vent'anni, sia le riunioni della Conferenza che i negoziati collaterali sul disarmo chimico hanno fallito nell'impresa di garantire l'eliminazione globale di tutte le armi chimiche. La maggior parte degli Stati membri hanno adempiuto agli obblighi. Gli Stati Uniti, tra altri, no.
Le armi chimiche includono tutte quelle tossiche, compresi i loro cosiddetti 'precursori' (sostanze che attraverso una reazione chimica diventano parte integrante di una nuova molecola) capaci di provocare la morte, la malattia, la paralisi temporanea o l'irritazione sensoriale.

Incluse nelle sostanze chimiche sono i vettori delle stesse: proiettili, ogive, bombe e altri apparecchi. Quelle più note sono la clorina e il fosgene, il cianuro di idrogeno, il sarin e gli agenti nervini. Tutti composti chimici legali, se usati nell'industria. Ma, negli armamenti, violano le norme della Convenzione.

E' il caso dell'America. La filosofia degli Stati Uniti è quella di sfruttare le maglie larghe della Convenzione. Nel 2001, l'amministrazione Bush la rifiutò in toto, con la scusa che, dopo l'11 settembre, era necessario contrastare la minaccia chimica e biologica spendendo miliardi di dollari per sviluppare, testare e accumulare armi necessarie a un 'first-strike' in caso di attacco: la scappatoia nella convenzione permette l'uso di alcuni tipi - e di quantità stabilite - di agenti biologici per "fini pacifici, di prevenzione o protezione". Consente anche la ricerca, ma non lo sviluppo delle armi.

E' la strategia della deterrenza nucleare: lo Stato, per la propria sicurezza e difesa nazionale, si "riserva il diritto" di usare armi atomiche "a causa dell'evoluzione e proliferazione di minacce biologiche", garantendosi la possibilità di contrastare tale minaccia. Armi nuove rimpiazzano le vecchie. La tecnologia e le sperimentazioni superano i trattati. E della sedicesima conferenza degli Stati membri non rimarrà alcuna traccia tangibile.




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CHAVEZ: E SE FOSSERO GLI AMERICANI A DIFFONDERE IL CANCRO??? 0

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO | 09:50 | , , , , , ,


Ha definito George W. Bush il diavolo e descritto Barack Obama come un clown. Ma le consuete frecciatine di Hugo Chavez nei confronti dei vicini nord-americani hanno preso una piega insolita questa settimana, quando il presidente venezuelano ha detto che Washington potrebbe essere l'artefice dell'ondata di tumori che ha colpito i capi di stato Sudamericani.

''Credete che sarebbe cosi strano se loro avessero elaborato la tecnologia per diffondere il cancro, magari tenendocelo nascosto per i prossimi 50 anni?'' ha dichiarato Chavez, il giorno seguente alla dichiarazione del presidente argentino Cristina Fernández de Kirchner che rivela di avere un cancro alla tiroide, con previsto intervento a Gennaio.

Parlando Mercoledi alle forze armate, Chavez ha fatto capire che la gran quantita' di leaders sudamericani colpiti dal cancro potrebbe essere opera di un complotto americano, anche se ammette e chiarisce di non avere prova alcuna.


''Ripeto: non sto accusando nessuno ma sto semplicemente approfittando della mia libertà per riflettere, è solo un'opinione di fronte a una escalation di malattie difficilmente spiegabile'' ha dichiarato in diretta alla televisione di Stato.
 

Gli ultimi anni hanno visto una serie di leaders di sinistra latino-americani colpiti da  tumore, tra cui l'attuale presidente del Brasile, Dilma Rousseff, del Paraguay Fernando Lugo, e l'ex leader del brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva.Alla fine di giugno lo stesso Chávez aveva ammesso di essere in trattamento per il cancro, con i medici venezuelani che, pero', avevano rimosso "le cellule cancerose" del tutto.
 

Nonostante la sua mancanza di prove Chávez ha fatto capire che altri leader latino-americani dovrebbero fare attenzione - e ha ricordato come i medici degli Stati Uniti possano aver infettato 2.500 guatemaltechi con malattie a trasmissione sessuale nel corso del 1940.
 

"Fidel mi ha sempre detto, ''Chavez fai attenzione. Queste persone hanno sviluppato la tecnologia. Sei molto distratto. Fai attenzione a ciò che mangi, a quello che ti danno da mangiare ... e poi con un ago si puo' iniettare qualsiasi cosa" ha detto''.

Anche se l'economia venezuelana rimane strettamente legato agli Stati Uniti - il paese del Sud America esporta oltre 800.000 barili di petrolio al giorno - gli attacchi di coloriti di Chavez ad indirizzo di Washington sono stati un appuntamento fisso della sua presidenza.Oltre alla regolare insulti scagliati contro i suoi leader, Chávez ha anche accusato gli Usa di complottare per invadere il suo paese e il coinvolgimento in un tentativo di golpe del 2002 che in breve lo avrebbero rovesciato dal potere.








fonte The Guardian